(ANSA) – RIMINI, 02 MAG – Nel 1994 Rimini ospitò Indelebile,
uno dei primi grandi eventi organizzati in Italia dedicato al
mondo dei writing e alla subcultura hip hop. Un segno del legame
profondo tra la città e una forma di espressione artistica che
ha visto nella città romagnola un laboratorio sperimentale,
capace di anticipare tendenze e valorizzare il talento di
artisti oggi apprezzati a livello nazionale. A raccontare la
storia di Rimini e dell’arte urbana, attraverso i protagonisti
che hanno segnato gli ultimi quarant’anni, è Segnali Urbani,
mostra allestita all’ala nuova del Museo della Città dal 12
maggio al 3 giugno, con ingresso gratuito. L’esposizione fa
parte del progetto The Right to Write, promosso dal Comune di
Rimini e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, che comprende
diverse azioni di promozione della urban art, ed è realizzata
dalle associazioni Romagna in Fiore ed Artai.
Saranno in mostra Eron, Rok, Reoh, Basik, Enko4, TomoZ,
Mozoner, Burla22, Jato e Blatta, dieci artisti che dalla fine
degli anni ’80 ad oggi hanno influenzato in maniera incisiva il
modo di vivere e realizzare l’arte urbana a Rimini. Il
visitatore si troverà di fronte a lavori molto diversi tra loro:
tele, disegni, stampe, sculture, installazioni sonore e opere
site-specific, che in alcuni casi diventano opere
interdisciplinari con intrusioni nel mondo della grafica,
dell’illustrazione e della customizzazione. Ad accompagnare il
percorso espositivo saranno foto d’archivio e materiali inediti.
All’interno della collettiva sarà inoltre realizzata
un’esposizione nell’esposizione: un’intera parete dedicata ai
bozzetti preparatori. È stato chiesto a oltre 40 writer di
selezionare tre bozzetti, realizzati in anni differenti, che
rappresentassero il loro percorso evolutivo: ne risulta una
grande e inedita installazione con più di 120 disegni originali
che ripercorrono oltre trent’anni di writing a Rimini. E in
concomitanza con il finissage della mostra il 3 giugno si terrà
la presentazione di Booliron, un documentario del regista
Francesco Figliola sulla storia dell’hip hop nella riviera
romagnola. (ANSA).