Allo U-Power, lo Special di Setubal si trova di fronte il connazionale Mota Carvalho e accanto alla propria panchina ascolta l’inflessione familiare di Carlos Augusto, strappato dal Monza alla Roma quando ancora giocava al Corinthians. L’esterno brasiliano, 6 gol e 5 assist in stagione, ha numeri che nel ruolo trovano paragoni europei solo in Frimpong del Leverkusen e che ricordano quanto fu in grado di fare solo un altro laterale verdeoro come l’ex giallorosso Maicon.
Premesse importanti, che si concretizzano sul campo: neanche il tempo di iniziare e Celik incespica una palla che Mota porta fin nell’area avversaria, guadagnando un corner su deviazione di Rui Patricio. Alla partenza sprint dei biancorossi con l’ex Caprari e Carlos Agusto, risponde la Roma al minuto 13: Pellegrini calcia una punizione da sinistra, Cristante devia di testa e il 16 di Gregorio ci mette i pugni. La Roma prende campo e ci prova anche Zalewski con un tiro dalla sinistra, ma il risultato si sblocca solo al 24′: Di Gregorio perde palla su pressione altissima di Abraham, El Shaarawy calcia una prima volta e sulla respinta di Marì la butta dentro. Un tiro di Mota a lato alla mezzora dice che il Monza è vivo, una testata di Ibanez fa riscattare in parte Di Gregorio. Chiffi lascia giocare e scontenta entrambe le panchine, che infatti non le mandano a dire: ammoniti i due mister, con Palladino che era in diffida.
Poi arriva il pari, quando l’orologio conta il minuto numero 39: Rovella su punizione e sinistro al volo che fa 1-1 sul secondo palo. Al cambio campo, Carlos Augusto arriva in area dopo un azione destra-sinistra e spara un rasoterra che il portiere romanista devia in corner. Sembrano i germogli di una ripresa rigogliosa di occasioni, ma il titolo lo dà solo l’uscita per infortunio di El Sharaawy alla mezzora. Nel recupero, Di Gregorio nega la porta al colpo di testa di Ibanez, poi Carlos manca il controllo sotto porta dall’altra parte. Senza che il risultato cambi più.