(ANSA) – FAENZA, 05 MAG – Inaugura sabato 6 maggio il nuovo
allestimento delle ceramiche classiche al Museo internazionale
delle ceramiche (Mic) di Faenza (Ravenna), a cura di Andrea
Gaucci e Anna Gamberini, con il coordinamento di Valentina
Mazzotti. Dopo oltre vent’anni l’esposizione è stata
sensibilmente rivista, tanto nei contenuti didattici e nella
selezione dei manufatti quanto nella veste grafica.
L’aggiornamento dei manufatti porta in mostra un nucleo
significativo di oggetti provenienti dai depositi (il 15% per la
parte classica e il 37% per quella romana), che per la prima
volta sono presentati al pubblico, dopo un’accurata revisione
del loro stato di conservazione. Il percorso espositivo è stato
aggiornato, offrendo un inquadramento di carattere
storico-culturale per la parte greco-etrusca, mentre quella
romana è arricchita da una presentazione di tipo
tematico-funzionale, che evidenzia l’impiego della ceramica, e
non solo, nei vari aspetti della vita quotidiana. La parte
dedicata alle ceramiche della Grecia e dell’Italia
nell’antichità classica si pone in continuità con la precedente,
riorganizzando le vetrine sulla base di quattro grandi aree
tematiche storico-culturali e offrendo alcuni approfondimenti.
Mentre l’esposizione delle ceramiche romane già in essere è
stata affiancata da una selezione di manufatti provenienti da
scavi faentini.
Un arricchimento importante della selezione romana riguarda
la possibilità di esporre una porzione dell’ampio mosaico
pavimentale rinvenuto nel 1971-1972 in occasione dello scavo
archeologico della domus di via Dogana a Faenza, attualmente
conservato nei depositi della Soprintendenza a Palazzo Mazzolani
a Faenza. A corredo della mostra è stata pubblicata una guida
approfondita della sezione, edita da Silvana Editoriale. Il
nuovo progetto espositivo e la guida sono stati realizzati
grazie al contributo concesso dalla Direzione generale
Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della
cultura e grazie al sostegno de La Bcc-Credito cooperativo.
(ANSA).