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L’accoglienza ai potenti della Terra nei saloni fastosi di Buckingham Palace da un lato; la strizzata d’occhio alla gente comune per strada dall’altro, alla ricerca di una popolarità che rischia – in qualche misura – di sfuggire dalle mani di una monarchia in transizione. Si è consumata così la vigilia della solenne incoronazione formale di re Carlo III e della regina consorte Camilla, in programma venerdì – nell’attesa generale di tanta parte del Regno Unito e di una vasta platea di ammiratori o curiosi in giro per il mondo – fra la navate dell’abbazia di Westminster nel cuore di Londra: luogo simbolo di questi riti regali da quasi mille anni e teatro di un appuntamento col destino rinviato per 7 decenni nella vita del primogenito di Elisabetta II.

Il conto alla rovescia è agli sgoccioli. Con i leader e le teste coronate del mondo – incluso il presidente Sergio Mattarella – ricevuti in in queste ore per un incontro di benvenuto a palazzo da Carlo, da Camilla, dall’erede al trono William con la moglie Kate, da altri membri della dinastia (Harry escluso, visto che il principe ribelle è atteso solo per una toccata e fuga), oltre che dal premier Rishi Sunak e da vari ministri.

Mentre il percorso del corteo reale viene chiuso al traffico, bandiere e festoni sventolano sotto un cielo incerto e la polizia è già mobilitata per garantire la sicurezza: forte di 29.000 uomini, cecchini schierati e nuovi poteri d’intervento attribuiti non senza polemiche dal governo Tory attraverso la recente stretta legislativa sull’ordine pubblico del Public Order Bill.

Intanto, dietro le transenne, sono accampate le avanguardie dei fan reali, disposti a trascorrere due notti all’addiaccio pur di conquistare la prima fila. Ma si annunciano pure le presenze di nicchie di contestatori convocati dalla frangia repubblicana militante del movimento Republic in un Paese nel quale il consenso alla corona resta dominante – sondaggi alla mano – fra gli over 50 o gli over 60, salvo affievolirsi tra indifferenza e disaffezione con il calare dell’età; fino a toccare i minimi storici (e una maggioranza di sentimenti anti monarchici espliciti) nella fascia giovanile dei ventenni.

Incoronazione, Re Carlo saluta i sudditi accampati fuori Buckingham Palace


Un contesto che il 74enne re Carlo, la 75enne regina Camilla e il resto dei Windsor rimasti attivi a corte si sforzano di affrontare con qualche parziale tentativo d’innovazione più inclusiva – nei riti celebrativi – delle differenze sociali, etniche, confessionali o di altro genere che marcano a fondo il Regno di oggi. E anche con qualche operazione simpatia sulla trincea delle pubbliche relazioni, come l’improvvisata fatta stamane ai passeggeri della tentacolare metropolitana di Londra, la popolare ‘tube’: dove un messaggio registrato direttamente da Carlo III – anche a nome della consorte – si è sostituito a quello della voce impersonale chiamata a dare indicazioni e raccomandazioni di prudenza, per augurare a tutti “un meraviglioso Coronation Weekend”. Oltre che per ricordare di stare attenti a non inciampare secondo il proverbiale avvertimento “please, mind the gap”.

L’iniziativa ha sollevato più di un sorriso e moti d’approvazione. Ma certo non basta a cancellare gli elementi di malumore cui l’incoronazione – pur in un’atmosfera ufficiale di entusiasmo prevalente – minaccia di fare da catalizzatore.

Dinanzi a un sovrano non privo di sensibilità moderne su temi quali l’ambiente o la sostenibilità, e tuttavia meno tutelato da quella sorta di limitazione del diritto di lesa maestà conquistata da sua madre in lunghi anni di regno e impeccabile dedizione al ruolo istituzionale. A confermarlo non sono solo le proteste degli attivisti di Republic dietro lo slogan ‘Not my King’, ma le tendenze centrifughe e le recriminazioni storiche contro lo schiavismo coloniale del passato che – dai Caraibi al Canada – riprendono quota fra i Paesi dell’ex impero rimasti legati alla corona dentro il Commonwealth. O i quesiti sulle ricchezze del monarca e sui costi pubblici della medesima incoronazione, stimati dai media (sicurezza compresa) fino a 100 se non a 250 milioni di sterline, anche a fronte di guadagni calcolati dagli operatori turistici in 350 milioni.

Senza tralasciare l’effetto boomerang dell’appello dell’arcivescovo anglicano di Canterbury, Justin Welby, chiamato a officiare la cerimonia di Westminster, per un giuramento di lealtà al re non più delegato agli aristocratici, ma esteso alla gente comune che da casa volesse aderirvi: iniziativa immaginata come forma di coinvolgimento popolare più democratico, ma che ha finito per irritare molti; e che lo stesso re – a dar credito a un giornalista suo amico personale, Jonathan Dimbleby, veterano e volto noto della Bbc – pare abbia in queste ore sconfess

Pronta la corona per re Carlo ma l’ex impero si ribella



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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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