(ANSA) – ROMA, 08 MAG – Dimitri Shostakovich riletto da
Kirill Petrenko con i suoi Berliner Philharmoniker durante il
periodo terribile della pandemia. Assume un significato molto
particolare proprio per le circostanze in cui si sono svolte le
sedute di registrazione la pubblicazione del cofanetto con due
Cd e un blu-ray disc che la casa discografica dell’orchestra
dedica alle sinfonie n. 8, 9 e 10 del compositore russo.
“Un dramma psicologico sorprendente”, così Petrenko,
direttore principale della prestigiosa compagine tedesca,
descrive l’Ottava sinfonia. “Altrettanto vividamente – annotano
i curatori – la Nona e la Decima riflettono la scontro di
Shostakovich con il regime stalinista. Musicalmente, ognuna
delle tre sinfonie è un mondo a parte. Ad unirle è il desiderio
di libertà: una volta sussurrato dietro le porte chiuse, una
volta distorto ironicamente, una volta urlato”. E se l’Ottava
mostra una tragedia con un sorriso forzato verso la smania delle
autorità per gli inni patriottici, nella Nona il compositore fa
un voltafaccia sorprendente al punto da restare silenzioso come
autore di sinfonie fino a dopo la morte di Stalin per
sopravvivere. In seguito, la Decima sgorga subito da
Shostakovich dopo uno stop creativo di otto anni.
Le registrazioni pubblicate dall’etichetta Berliner
Philharmoniker Recordings sono state fatte dall’ottobre 2020
nell’arco di un anno appunto durante le restrizioni anti Covid e
documentano le condizioni anomale in cui sono avvenute: un
concerto senza pubblico (la Sinfonia n, 8), un auditorium
gremito parzialmente (la n. 9) fino al graduale ritorno alla
normalità con il tutto esaurito della Philharmonie di Berlino
(la n. 10). Nell’introduzione alle registrazioni Petrenko
scrive: “Può sembrare paradossale, ma eseguire queste tre
sinfonie in un periodo di quasi totale isolamento mi ha portato
a un livello nuovo di comprensione di questa musica. Ho
sperimentato qualcosa che non avevo scoperto prima in queste
opere”. (ANSA).