(ANSA) – LONDRA, 09 MAG – Torna in scena la ex premier
britannica Liz Truss, dopo la conclusione ingloriosa del suo
fugace interregno a Downing Street fra il mandato di Boris
Johnson e quello attuale di Rishi Sunak. E lo fa con una visita
a Taiwan non priva di rischi di contraccolpi diplomatici spinosi
per il Regno Unito in relazione ai rapporti con la Cina.
Truss ha annunciato oggi che sarà la settimana prossima a
Taipei, dove tra l’altro terrà un discorso, per testimoniare
sostegno a Taiwan – esaltata come bastione filo occidentale
“della democrazia e della libertà” in Asia e per denunciare “il
comportamento sempre più aggressivo” imputato a Pechino.
La missione, cui il governo in carica non attribuisce valore
di rappresentanza ufficiale, appare voler dare in effetti voce
ai falchi che in seno alla destra della stessa maggioranza Tory
hanno criticato di recente Sunak per aver sfumato un po’, almeno
a livello pubblico, la retorica anti-cinese di Londra rispetto
alla brevissima era Truss. Un portavoce di Downing Street,
interpellato al riguardo, ha comunque evitato qualunque polemica
con la ex premier. limitandosi ad assicurare che la posizione
ufficiale britannica verso la Cina e quella in difesa di Taiwan
restano “immutate”. Ma difendendo la missione appena affidata al
viceministro del Commercio, lord Dominic Johnson, a Hong Kong –
la prima da 5 anni nell’ex colonia restituita alla Cina, dopo
l’ultimo giro di vite imposto da Pechino – come perfettamente
aderente “agli interessi nazionali” del Regno; e definendo
appropriato pure l’incontro avuto venerdì scorso dal ministro
degli Esteri, James Cleverly (nel frattempo partito per gli Usa)
con il vicepresidente cinese, Han Zheng: inviato a Londra a
rappresentare la Repubblica Popolare alla cerimonia
d’incoronazione solenne di re Carlo III e della regina Camilla.
(ANSA).