‘Pil oltre l’1% ma servono misure per investimenti’ “Dopo la pandemia rimbalziamo +7% nel 2021, +4% nel 2022 e anche quest’anno sono convinto sfonderemo l’1%. A una serie di condizioni: la prima è che il prezzo dell’energia rimanga stabile e scenda, la seconda che vengano fatti alcuni provvedimenti importanti per stimolare gli investimenti ha spiegato il presidente di Confindustria. “E’ innegabile che abbiamo un grande clima di incertezza, quindi è ovvio che gli imprenditori rallentino gli investimenti, ma noi non possiamo permettercelo, specialmente in un momento in cui dobbiamo incrociare delle transizioni che sono ineludibili. Chiedo al Governo di avere il coraggio di fare degli interventi di stimolo agli investimenti, perché sono fondamentali. Se facciamo questo reggiamo”, ha detto Bonomi.
‘Siamo un asset strategico, il governo ci ascolti’ “Non sta a noi dare un giudizio ai governi, ai governi i giudizi li danno gli elettori nelle urne. Noi ci confrontiamo sui temi dell’industria e che servono al Paese. Stando alle parole che abbiamo sentito in più occasioni e che riassumo nelle famose frasi ‘non vogliamo disturbare chi produce’ e ‘il lavoro non si crea per decreto’. Io dico sempre a tutti i governi, se è questo l’atteggiamento che avete e volete aiutare il sistema industriale ascoltatelo, perché chi meglio di un imprenditore può dire cosa serve all’impresa. Perché se l’atteggiamento è ‘io faccio un provvedimento e poi è un problema tuo se non funziona’ non va bene” ha detto Bonomi. “Chiedo al governodi ascoltare quello che serve all’industria italiana, un’industria che ha dimostrato di essere forte, migliore dei nostri competitor in Europa e un asset strategico del Paese. Tre anni fa l’industria ha tenuto su un Paese che altrimenti sarebbe stato finito. Non per una questione corporativa, ma perché era la nostra responsabilità e il nostro compito, non vogliamo etichette e medagliette, ma che il Paese si ricordi che siamo un asset strategico. E quindi è un interesse nazionale difendere la nostra industria”, ha aggiunto Bonomi.
Servono “dati freschi che raccontino la situazione del sistema imprenditoriale in tempo reale”. (ANSA)