(ANSA) – TORINO, 12 MAG – Pubblico e privato devono avere una
strategia comune per promuovere l’occupazione, l’inserimento e
il reinserimento professionale, la formazione E’ il messaggio
che arriva dal “Forum sul Lavoro nella società attiva” convocato
nella sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo,
al quale partecipano oltre 100 direttori delle Risorse umane di
aziende italiane e multinazionali, istituzioni, organizzazioni
sindacali e imprenditoriali per mettere a punto “un’agenda per
il lavoro”.
E’ un tema sottolineato dalla ministra del Lavoro, Marina
Calderone: “non è più possibile guardare ai vari attori del
mondo del lavoro come a un sistema in competizione. Perché la
sfida è per il Paese” ha detto nel suo intervento in
videocollegamento.
“Non c’è collaborazione virtuosa per spendere 4,5 miliardi
per le politiche attive non utilizzate, una cifra mai vista che
va spesa per i target più critici, giovani, neet e donne. Non
bastano solo i Centri per l’impiego e le piccole e medie
imprese, come ristoratori e albergatori, non hanno le risorse
per fare da soli” spiega Paolo Reboani, ex presidente
dell’Anpal ed esperto del mercato del lavoro. Concorda il
sindacato: “E’ tempo delle politiche attive perché è la grande
riforma che manca a questo Paese, quella prioritaria. Le risorse
sono molte, ma lo Stato non può fare da solo. La collaborazione
tra pubblico e privato è fondamentale e deve includere le parti
sociali. Cominciamo dai lavoratori a tempo determinato, diamo
loro formazione e ricollocazione”, sottolinea il segretario
generale della Fim Cisl, Roberto Benaglia.
L’evento, alla seconda edizione, è organizzato da JobsLab
Synergie – il laboratorio per le politiche del lavoro e le
relazioni industriali guidato da Giuseppe Garesio – sotto il
patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Bra, e con il
sostegno di Autostrade, Intesa Sanpaolo, Synergie Italia, Camera
di commercio di Cuneo e Fondazione Crc. (ANSA).