(ANSA) – VENEZIA, 13 MAG – Si “accorcia” la distanza tra il
Comune più ricco e quello più povero d’Italia, e per paradosso
ora le parti si sono invertite. Stanno infatti a meno di 500
chilometri l’una dall’altra la località con il reddito più alto,
Lajatico (Pisa), nel Centro Italia, e quella più povera,
Cavargna (Como), comune del ‘ricco’ Nord ai confini con la
Svizzera.
A dirlo è l’Ufficio studi della Cgia di Mestre (Venezia), che
ha analizzato i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze
riferiti alle dichiarazioni dei redditi Irpef del 2021.
Questa situazione paradossale è riconducibile al fatto che i
985 contribuenti residenti a Lajatico nel 2021 hanno dichiarato
un reddito medio pari a 54.708 euro, e i 94 presenti nel borgo
di Cavargna solo 6.314 euro.
Il nostro Paese presenta quindi, anche dalla lettura delle
dichiarazioni dei contribuenti, differenze molto marcate, con
segnali di impoverimento che purtroppo interessano anche il
Nord.
Dopo Lajatico, che tra i suoi abitanti annovera il tenore
Andrea Bocelli, al secondo posto troviamo Basiglio (Milano) con
49.325 euro, Portofino (Genova) con 45.617 euro, Bogogno
(Novara) con 42.366 euro e Varenna (Lecco) con 42.254 euro. Il
primo comune capoluogo è Milano, al 12/o posto assoluto; seguono
Monza al 33/o (32.237 euro), Bergamo al 39/o (31.883 euro) e
Pavia al 57/o (30.606 euro).
Il comune più ricco del Mezzogiorno è Sant’Agata li Battiati
(Catania), 152/o con 28.055 euro, San Gregorio di Catania 155/o
con 28.019 euro, e Cagliari che è 266/o con 26.985 euro. (ANSA).