Dei 595 Comuni che sono andati al voto tra ieri e oggi, 13 sono capoluoghi. Di questi, 4 vanno al centrodestra (Treviso, Imperia,Latina e Sondrio) e 2 al centrosinistra (Brescia e Teramo). Sette sono invece i capoluoghi che si avviano verso il secondo turno. Solo a Siena è avanti il centrosinistra.
Calderoli lancia” il governatore d’Italia”. 5s-Pd e Azione insorgono (ANSA)
BRESCIA. “Questo risultato è figlio del buon governo di questi dieci anni. E’ un’emozione essere la prima donna sindaco di Brescia, soddisfazione aver vinto al primo turno. La città ha dato una chiara indicazione della strada da percorrere»: queste le prime parole di Laura Castelletti, candidata del centrosinistra, che in piazza della Loggia a Brescia ha festeggiato la vittoria alle Amministrative 2023. Castelletti si attesta attorno al 55%. Fermo al 41% il candidato del centrodestra Fabio Rolfi.
Laura Castelletti è la prima donna sindaco nella storia di Brescia. (ANSA)
LATINA. Il comune commissariato da ottobre 2022 sceglie il candidato di centrodestra Matilde Celentano, che ha surclassato quello del centrosinistra Damiano Coletta affermandosi con il 70% delle preferenze, contro il 30% del suo avversario.
IMPERIA. L’ex ministro di Forza Italia e sindaco uscente Claudio Scajola confermato primo cittadino con oltre il 62% delle preferenze.
L’ex ministro e sindaco uscente, Claudio Scajola, va verso la riconferma a primo cittadino di Imperia. (ANSA)
ANCONA. Si prospetta un ballottaggio tra il candidato del centrodestra, Daniele Silvetti (al momento al 45,1%) e quello del Pd e Terzo Polo Ida Simonella (al 41,4%).
La roccaforte rossa Ancona scricchiola
TREVISO. Confermato il sindaco uscente Mario Conte, candidato di centrodestra, con quasi il 65% dei voti.
La Lega resta padrona a Treviso. Il partito di Salvini si conferma inattaccabile nella roccaforte della Marca – dove è in sella da un ventennio – e riconquista con Mario Conte la poltrona del sindaco al primo turno. (ANSA)
SIENA. Ballottaggio molto incerto. Avanti con il 29,5% Nicoletta Fabio del centrodestra contro il 29,3% di Anna Ferretti, candidata sostenuta da Pd e Sinistra italiana. Fuori con il 22,5% Fabio Pacciani con le sue liste civiche
SONDRIO. Vince al primo turno il candidato di centrodestra Marco Scaramellini con il 58,2% delle preferenze. Sconfitto il candidato di centrosinistra Simone Del Curto al 38,8%
BRINDISI. Si va verso il ballottaggio tra il candidato del centrodestra Pino Marchionna, al momento al 44,2%, e quello del centrosinistra (con il M5s) Roberto Fusco, dietro di oltre dieci punti al 32,7%
MASSA. Si va al ballottaggio. Il sindaco uscente Francesco Persiani, sostenuto da Lega, Fi e liste civiche, è al 34,8% contro il 30,2% del candidato di Pd e Alleanza Verdi Sinistra Enzo Ricci. Nel centrodestra diviso, resta fuori il candidato indicato da Fratelli d’Italia, Marco Guidi.
Massa verso il ballottaggio, schieramenti divisi
PISA. Si va al ballottaggio in extremis. Michele Conti, sindaco uscente di centrodestra, quando mancano un pugno di sezioni da scrutinare, sembra fermarsi per un soffio sotto la soglia del 50% che consente l’elezione al primo turno: è infatti al 49,5% contro contro il 41,4% del candidato di centrosinistra Paolo Martinelli.
Csx staccato 10 punti. Flop intesa Pd-M5s, grillini perdono 7% (ANSA)
TERAMO. Vince il sindaco uscente, candidato di Pd-M5S, Gianguido D’Alberto con il 54,2%..
A Teramo il campo lago premia la riconferma di D’Alberto
TERNI. Ballottaggio tra Orlando Masselli, candidato del centrodestra, e Stefano Bandecchi, candidato di alcune liste civiche. Fuori al primo turno centrosinistra e Movimento 5 Stelle.
A Terni si delinea la sfida centrodestra-Bandecchi
VICENZA. Il primo cittadino uscente, Francesco Rucco (centrodestra), è in testa di soli due punti percentuali (è al 46%) sul candidato di centrosinistra Giacomo Possamai (al 44%).
Giacomo Possamai testa a testa con Francesco Rucco (ANSA)
AFFLUENZA IN CALO
L’affluenza definitiva alle elezioni si attesta al 59,03%, proseguendo nel trend di un crollo Inesorabile della partecipazione alle urne in Italia. Sulla scia delle scorse politiche, che hanno fatto registrare il dato più basso della storia repubblicana (il 63,9%), anche le comunali perdono terreno, seppur in maniera leggermente più contenuta. Al termine dei due giorni di voto, domenica e lunedì, il totale degli elettori che si è recato ai seggi è stato il 59% degli aventi diritto, 2 punti percentuali in meno rispetto al 61,22% delle passate amministrative.
Inesorabile continua il crollo dell’affluenza alle urne in Italia. (ANSA)
Gli eventuali ballottaggi sono in programma il 28 e 29 maggio. Il 21 maggio, invece, si voterà in Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, e la settimana successiva – il 28 e 29 maggio – in Sardegna e Sicilia con ballottaggi l’11 e 12 giugno. In Friuli Venezia Giulia si è già votato il 2 e 3 aprile scorsi.