(ANSA) – VENEZIA, 16 MAG – Si chiama Chaord, fusione tra i
concetti di caos e ordine, la prima installazione dell’edizione
2023 della Biennale di Architettura, inaugurata in anteprima
oggi nello spazio del Forte Marghera, sulla gronda lagunare di
Venezia. A presentarla è stato l’ideatore, l’americano Emmanuel
Pratt, assieme alla curatrice dell’esposizione, Lesley Lokko, al
presidente della Biennale Roberto Cicutto e al sindaco Luigi
Brugnaro.
“Forte Marghera – ha detto Cicutto – è un luogo che svolge
una funzione sociale, culturale e ricreativa, dove c’è lavoro
vero, con laboratori d’arte e di altre realtà come La Fenice.
Questa installazione è un luogo che accoglie, sembra un
palcoscenico teatrale con ruoli diversi, come quando a teatro
gli attori spostano gli arredi e cambiano storia e set”.
Uno spazio coperto con pannelli di plastica ospita, impilati
alle pareti, moduli in legno che si compongono e scompongono a
formare sedie, tavoli, spazi delimitati, ad altezze diverse. Le
unità possono essere riassemblate per consentire una gamma di
formazioni come aule, laboratori, fino alla seduta di un
auditorium all’aperto per oltre 250 persone.
L’esperiena di Pratta viene dalla Sweet Water Foundation di
Chicago, che mette in pratica il Regenerative Neighborhood
Development, un metodo creativo e rigenerativo che produce spazi
sicuri e stimolanti e crea comunità sane e intergenerazionali
nei cosiddetti quartieri degradati.
Oltre che a Forte Marghera, Chaord viene riproposto
all’Arsenale attraverso un collage multimediale e didattico con
fotografie, materiali e diagrammi che contestualizzano la
pratica a Chicago.
“In un luogo a metà tra mare e terra – ha detto Lesley Lokko
– questo progetto esemplifica il laboratorio del futuro, come
un’officina dove la gente si trova assieme per creare cose”.
(ANSA).