(ANSA) – ROMA, 20 MAG – “Notte magica. Campioni d’Europa!”.
Con questa frase su Instagram, postata insieme alla foto di
tutta la squadra del Tolone che solleva la Challenge Cup,
equivalente rugbstico dell’Europa League del calcio, il
monumento del rugby italiano Sergio Parisse celebra la vittoria
dei suoi contro i Glasgow Warriors a Dublino e, quindi, l’ultimo
trionfo della sua carriera. Poi l’ex capitano azzurro, in una
diretta sullo stesso social, oggi fa vedere l’accoglienza
trionfale che oggi la gente di Tolone ha riservato al team
rossonero al ritorno a casa.
A 39 anni Parisse, 142 presenze con la maglia dell’Italia ed
ex capitano azzurro, sperava di essere convocato dal ct della
Nazionale Kieran Crowley per i Mondiali di quest’anno in
Francia, dove Parisse sperava di diventare l’unico giocatore
della storia ‘ovale’ ad aver preso parte a sei edizioni del
torneo iridato, ma il suo nome non è stato inserito nella lista
dei preselezionati. Così a giugno chiuderà la carriera, per poi
probabilmente cominciare quella di allenatore. Intanto ha dato
un grosso dispiacere all’ ex ct dell’Italia Franco Smith, che
ora guida Glasgow e che è stato tecnico di Parisse nel 2002 al
Benetton Treviso, quando Sergio aveva 19 anni e a Smith fu
subito chiaro che aveva di fronte un campione, “ma anche un
grande uomo e per questo è diventato ciò che è adesso”.
“Per me questa vittoria in Challenge Cup significa moltissimo
– le parole di un emozionato Parisse dopo il 43-19 contro i
Warriors -. Trovo difficile descrivere a parole ciò che provo.
Cerco di godermi ogni singolo momento che sono con la squadra e
sono ancor più felice perché abbiamo strameritato di vincere
questa finale. Capitemi, sono italiano e quindi un tipo molto
emotivo in ogni cosa che faccio. Sono felice di aver finito così
la mia carriera. Non avrei mai pensato di giocare così a lungo”.
Per far capire chi è, ed è stato, Parisse, i suoi compagni lo
hanno portato in trionfo mentre lui stringeva fra le mani la
Coppa appena conquistata. (ANSA).