Ma nonostante lo stop di quasi cinque ore (intervallato da un solo game giocato tra il russo e il greco) ecco che la finale si compone, e sarà giocata tra Holger Rune e Daniil Medvedev. Più fortunato il danese che, da ordine di gioco, cominciando per primo è riuscito a chiudere senza interruzioni e in tre set contro Casper Ruud con il punteggio di 6-7, 6-4, 6-2. Ed ecco dunque che Holger, a soli 20 anni, può provare a iscrivere il suo nome nel prestigioso albo dei vincitori. I continui spostamenti, l’energia perenne messa in ogni scambio del classe 2003, che ai quarti ha eliminato Djokovic, hanno alla fine piegato Ruud, uno a cui la benzina nelle gambe non manca e che nei quattro precedenti (tutti su terra battuta) aveva sempre sconfitto il rivale.
Al Centrale, Holger cede il primo set al tie break, ma recupera nel secondo (6-4) per arrivare più fresco e pimpante all’ultimo parziale: 6-2. “Casper era molto forte, non avevo un buon record con lui, dovevo trovare soluzioni diverse per batterlo. Ho messo in campo il mio miglior tennis”, dice il classe 2003, che poi dichiara amore all’Italia: “Qui c’è grande atmosfera, un tifo molto passionale che sul campo si sente”. Non vuole però sentire accuse verso i suoi medical time out a volte sospetti: “Li chiamo quando ho un problema, quando sento dolore. Se è permesso, perché non dovrei usufruirne?”.
Holger nel secondo set “ha iniziato a giocare in maniera molto aggressiva, senza paura – dice Ruud, ex numero 2 al mondo -. Una scelta tattica il suo medical time out? Mi piacerebbe dire di no, ma non lo so. Se provava dolore, era giusto che chiamasse il fisioterapista”. Il norvegese lascia Roma “con buone sensazioni”: continuiamo a lavorare per il Roland Garros”, promette.
Un torneo che, oltre a Nadal, vedrà anche l’assenza di Matteo Berrettini, ancora alle prese con l’infortunio agli addominali e intenzionato a rientrare all’Open sull’erba di Stoccarda. Questa, però, è un’altra storia perché intanto domani davanti ai ministri Lollobrigida, Zangrillo, Abodi, Schillaci e al sindaco di Roma Gualtieri si disputerà la finale maschile tra Rune e Medvedev, quest’ultimo bravo a rimanere freddo nonostante le due interruzioni per pioggia di quasi cinque ore.
Alla fine chiude in due set con un doppio 7-5 tra gli applausi.