Cala il sipario sul G7 a Hiroshima, arrivato al suo ultimo giorno di lavori. La mattinata si è aperta con la visita al Memoriale della pace da parte del primo ministro del Giappone, Fumio Kishida, assieme ai leader ospiti del vertice. In agenda poi due sessioni, la prima sulla situazione in Ucraina e la seconda sul tema della pace e della stabilità, entrambe con presente al tavolo Volodymyr Zelensky, atterrato ieri a Hiroshima. Su Twitter il presidente ucraino ha postato un messaggio: “Insieme a tutti i nostri alleati e partner, abbiamo raggiunto un tale livello di cooperazione che garantisce il rispetto della democrazia, del diritto internazionale e della libertà. Ci sono stati tentativi di ignorare e disprezzare ciò che apprezziamo. Ma ora è impossibile. Ora il nostro potere sta crescendo. Chiunque voglia intraprendere un’aggressione contro un paese democratico vede quale sarà la risposta. E più lavoriamo tutti insieme, meno è probabile che qualcun altro al mondo segua il folle percorso della Russia. Ma questo è abbastanza? La democrazia ha bisogno di altro. Penso che abbiamo bisogno di una chiara leadership globale della democrazia. Questa è la cosa principale che forniamo con la nostra collaborazione“.
G7 di Hiroshima, ultima giornata di lavori
Il primo ministro giapponese Fumio Kishida, padrone di casa del vertice, ha espresso “il suo sincero rispetto per il coraggio e la conservazione del popolo ucraino che ha resistito all’aggressione della Russia contro l’Ucraina e ha superato il rigido inverno“. Kishida ha anche affermato che il G7 accoglie con favore e sostiene il presidente Zelensky, che continua a impegnarsi sinceramente per una pace giusta e duratura. Inoltre, i leader del G7 hanno convenuto che “continueranno il loro fermo impegno a fornire assistenza diplomatica, finanziaria, umanitaria e militare all’Ucraina e hanno riaffermato la loro determinazione a ripristinare la pace in Ucraina e sostenere l’ordine internazionale libero e aperto basato sullo stato di diritto“.
Al termine della sessione di lavoro anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha scritto un messaggio: “Nessuno vuole la pace più degli stessi ucraini. Ma una pace giusta, che non premia l’aggressore che ha invaso nel cuore della notte. Una pace giusta che punisca chi ha commesso crimini di guerra. Una pace giusta che rispetti i legittimi diritti dell’Ucraina, la sua sovranità e integrità territoriale. Una pace giusta coerente con i principi della Carta delle Nazioni Unite. Ecco perché l’Ucraina si sta difendendo. Ed è per questo che aiutiamo l’Ucraina a difendersi. Ed è per questo che sosteniamo gli sforzi del presidente Zelensky nella sua formula di pace”, continua von der Leyen, “Nessuna pace può essere negoziata senza l’Ucraina. Oltre 140 nazioni hanno costantemente votato per chiedere che la Russia ritiri incondizionatamente tutte le sue forze militari dal territorio dell’Ucraina. La Russia può e deve porre fine a questa guerra oggi. L’impatto della crudeltà di Mosca va ben oltre i suoi confini con sconvolgimenti dell’economia globale, dai mercati dell’energia alla sicurezza alimentare. Stiamo lavorando insieme per mitigare l’impatto di questa guerra sui paesi emergenti e in via di sviluppo“.
Numerosi gli incontri a margini tra i capi di Stato in occasione del G7
Gli Stati Uniti forniranno nuove armi e munizioni all’Ucraina: lo ha annunciato Il presidente americano Joe Biden durante un incontro con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky a margine del vertice del G7. Il nuovo pacchetto includerà “munizioni, artiglieria e veicoli blindati“, ha dichiarato Biden. L’annuncio segue il via libera da parte di Washington agli alleati per la fornitura di jet da combattimento F-16 a Kiev.
Commentando la decisione della fornitura dei caccia Zelensky ha detto: “Quando i nostri piloti conosceranno l’F16 e quando questi velivoli appariranno nei nostri cieli, avrà importanza non solo per l’Ucraina. Questo sarà un momento storico per l’intera architettura della sicurezza in Europa e nel mondo”. “Sono grato – ha aggiunto – per la decisione di addestrare i nostri piloti su moderni aerei da combattimento. Lo scudo aereo può essere completo solo quando i sistemi di difesa aerea a terra sono integrati da moderni velivoli in aria. Ora siamo sulla strada per eliminare il gap di capacità“.
Biden e Zelensky al G7 di Hiroshima
Cancelliere tedesco Scholz: “La Russia non può contare sulla vittoria”
I programmi addestramento degli alleati per i piloti ucraini sui caccia F-16 sono un messaggio alla Russia affinché non si aspetti di concludere con successo la sua invasione dell’Ucraina, anche in un conflitto prolungato: così il cancelliere tedesco Olaf Scholz prima di lasciare il vertice del G7 a Hiroshima, come riporta la Reuters sul suo sito. “L’addestramento dei piloti è un progetto più lungo“, ha detto Scholz. “Gli Stati Uniti non hanno ancora deciso cosa fare alla fine (dell’addestramento). Il progetto ha un messaggio per la Russia: Mosca non può contare di vincere se scommette su una guerra lunga“, ha aggiunto.
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha inoltre invitato i leader di Giappone e Corea del Sud a colloqui formali a tre a Washington, ha dichiarato un alto funzionario dell’amministrazione statunitense. I leader si sono incontrati brevemente a margine del vertice del G7, a cui il Giappone, padrone di casa, ha invitato la Corea del Sud, in vista del disgelo dei legami da tempo congelati tra i due paesi.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in occasione dei lavori del secondo giorno del G7,
Incontri a Margine
Oltre a Biden, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto vari incontri a margine del G7 di Hiroshima. Ieri ha visto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni (ripartita nella tarda serata per seguire l’evolversi della situazione in Emilia-Romagna. Questa mattina ha parlato – tra gli altri – con il premier canadese Justin Trudeau, il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente indonesiano Joko Widodo. La presenza a Hiroshima di Zelensky, ha sottolineato Macron, “è un modo per costruire la pace“. “E’ un G7 di unità e di sostegno all’Ucraina, una unità molto forte. Quella dell’Ucraina è una guerra di difesa dei nostri principi e del diritto internazionale. Abbiamo confermato il nostro impegno a sostenere l’Ucraina“, ha detto Macron parlando con i giornalisti. Il presidente ha inoltre lanciato la proposta di un patto finanziario internazionale che verrà presentato dall’Eliseo nel Giugno prossimo.
La Francia proporrà un nuovo patto finanziario internazionale per la lotta alla povertà e ai cambiamenti climatici, in un summit che si terrà a Parigi il 22 e 23 giugno prossimi
Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron
Anche il presidente canadese Justin Trudeau ha voluto ribadire la sua posizione nei confronti dell’Ucraina in un tweet: “Il Canada”, scrive, “si impegna a fornire all’Ucraina e al suo popolo l’assistenza militare, finanziaria e umanitaria di cui hanno bisogno. Questo impegno non è cambiato e non cambierà mai. Oggi a Hiroshima, l’ho chiarito al Presidente Zelensky“.
I leader dei Paesi ospiti del G7 al Memoriale della Pace
I leader dei Paesi ospiti sono stati accompagnati oggi in visita a Memoriale della Pace Accompagnati da primo ministro Kishida
Visita al Parco della Pace di Hiroshima questa mattina per i leader ospiti del G7, come già avevano fatto i sette grandi venerdì scorso. Il primo ministro del Giappone Fumio Kishida ha accompagnato oggi al Parco nell’area in cui esplose la bomba atomica il primo ministro dell’India Narendra Modi, i capi di Stato di Corea del Sud e Indonesia, Yoon Suk-yeol e Joko Widodo, e il presidente delle Comore, Azali Assoumani, il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva.
“Condanniamo la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina“: lo ha detto il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, in un discorso letto alla sessione dei lavori intitolata “Verso un mondo pacifico, stabile e prospero”. Durante il suo intervento, Lula è tornato a criticare l’attuale composizione del Consiglio di sicurezza dell’Onu, sostenendo che “i meccanismi multilaterali per la prevenzione e la risoluzione dei conflitti non funzionano più“. Su Twitter, il leader brasiliano è poi tornato a parlare di pace, affermando che i combattimenti “aumentano la sofferenza umana, la perdita di vite umane e la distruzione di case“. “Ho ripetuto quasi fino allo sfinimento che è necessario parlare di pace. Nessuna soluzione durerà se non si baserà sul dialogo. Dobbiamo lavorare per creare uno spazio“, ha concluso Lula, che però è ripartito senza incontrare l’omologo dell’Ucraina Zelensky. Fonti del Palacio do Planalto (sede della Presidenza brasiliana) non hanno spiegato perché la riunione tra i due leader non abbia avuto luogo, ma hanno precisato che il governo Lula aveva comunque proposto un orario per ricevere Zelensky.
Anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres a Hiroshima in occasione del G7: “riformare Onu e rafforzarne le funzioni”
Il primo ministro giapponese Fumio Kishida ha “accolto con favore” la visita del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres a Hiroshima in occasione del G7. “Entrambe le parti – riferisce una nota – hanno condiviso le loro opinioni sull’importanza della riforma delle Nazioni Unite e sul rafforzamento delle sue funzioni“. Kishida ha inoltre “rilevato l’importanza dell’ordine internazionale libero e aperto basato sullo stato di diritto e ha dichiarato che vorrebbe cooperare per il rafforzamento delle funzioni delle Nazioni Unite, compresa la riforma del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il segretario generale Guterres ha dichiarato di sperare di lavorare a stretto contatto con il Giappone“.
La Cina convoca l’ambasciatore giapponese per le posizioni espresse dal vertice
Biden, si augura “molto presto” un disgelo sui rapporti tra Usa e Cina, compromessi “da uno stupido pallone”. Lo ha detto rispondendo a una domanda sulle relazioni tra Washington e Pechino durante la conferenza stampa successiva al vertice. “Credo assisterete a un disgelo molto presto“, ha annunciato Biden, che punta a riattivare la linea di comunicazione diretta con il presidente cinese, Xi Jinping. Lo riportano i media internazionali. Nel frattempo però Il governo cinese convoca l’ambasciatore giapponese sul comunicato finale del G7. Il vice ministro degli Esteri cinese Sun Weidong ha convocato l’ambasciatore Hideo Tarumi, e ha protestato formalmente per “le questioni relative alla Cina” emerse al summit del G7, tra la postura sul de-risking, la stabilità attraverso lo stretto di Taiwan e le misure contro la coercizione economica. Lo riferisce una nota del ministero degli Esteri cinese, anticipando una pratica usata in passato che ha visto la convocazione di tutti i rappresentanti diplomatici dei Paesi G7 quando nei summit sono stati trattati argomenti sensibili secondo le valutazioni di Pechino.
Per Mosca il G7 sarebbe stato uno “spettacolo di propaganda”
Per Mosca la presenza di Zelensky al vertice G7 lo ha trasformato in uno “spettacolo di propaganda” in cui sono stati inviati messaggi “anti-russi” e “anti-cinesi“. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Viktorovič Lavrov in una nota.”I leader del G7 hanno invitato alla loro riunione il leader del regime di Kiev che controllano e hanno trasformato l’evento di Hiroshima in uno spettacolo di propaganda“, recita la nota riportata dalla France presse.