(ANSA) – LONDRA, 23 MAG – Il principe Harry, secondogenito di
re Carlo III, si è visto oggi respingere dall’Alta Corte di
Londra il ricorso presentato contro il ministero dell’Interno
britannico (Home Office) che gli aveva negato il diritto di
pagarsi di tasca propria una scorta di polizia – durante le sue
visite nel Regno Unito con la famiglia – dopo aver perduto
quella garantita di regola a spese dei contribuenti ai soli
membri “attivi” della famiglia reale: status a cui il duca di
Sussex e sua moglie Meghan hanno dovuto rinunciare a causa dello
strappo del 2020 e del trasferimento negli Usa.
Dopo il rifiuto del ministero, il principe ribelle aveva
dato mandato ai propri avvocati di ricorrere in tribunale. Ma il
giudice dell’Alta Corte incaricato di valutare la questione ha
rigettato stamane l’istanza come irricevibile, dopo aver
ascoltato preliminarmente le parti in una precedente udienza e
ancora prima di entrare nel merito dell’azione legale. Sposando
di fatto la motivazione dell’Home Office, secondo cui la polizia
potrà dare episodicamente tutela ai Sussex a propria
discrezione, ma non può essere autorizzata di prassi a concedere
scorte dietro pagamento privato a vip o a persone facoltose,
pena creare situazioni di privilegio.
Il verdetto arriva a pochi giorni dalla denuncia del rischio
di un presunto incidente “quasi catastrofico” che secondo un
portavoce dei duchi sarebbe stato causato a New York la
settimana scorsa dall’inseguimento della coppia da parte dei
paparazzi, nell’ambito di un episodio tale da ricordare il
precedente tragico di Parigi che segnò l’epilogo della vita
della principessa Diana, madre di Harry (e dell’erede al trono
William). Incidente che altre fonti americane hanno tuttavia poi
ridimensionato. (ANSA).