(ANSA) – TORINO, 24 MAG – La candidatura dell’Alto Piemonte
Gran Monferrato, con 19 Comuni coinvolti, per il riconoscimento
per il titolo di Città europea del vino per il 2024 è supportata
da un dossier “con un profilo molto alto, non potevano passare
inosservate le eccellenze dei prodotti ma anche della filiera
della produzione. E’ un risultato importante anche per le nostre
città che si sono unite per raggiungere un grande risultato”.
Così l’assessore regionale alla cultura turismo e commercio
Vittoria Poggio sull’ingresso dell’Alto Piemonte Gran Monferrato
(che racchiude 19 città qual candidato deciso dal Consiglio
Nazionale di Città del Vino, sentita la Commissione Tecnica di
valutazione.
Sarà il Consiglio di Recevin (Rete Europea delle Città del
Vino) a formalizzare la nomina del vincitore, al Parlamento
Europeo, entro la prima decade di luglio. “Dobbiamo superare
l’ultimo esame, – aggiunge Vittoria Poggio – in ogni caso al
momento 19 città piemontesi sono entrate nel gotha della rete
europea del vino con un riconoscimento che rende merito alla
grandezza del nostro Piemonte e del Comitato promotore che ha
dimostrato sul campo di avere un profilo professionale di
primissimo livello”
. Sono coinvolte Acqui Terme, Barengo, Boca, Bogogno,
Borgomanero, Briona, Brusnengo, Casale Monferrato, Fara
Novarese, Gattinara, Ghemme, Maggiora, Mezzomerico, Ovada,
Romagnano Sesia, Sizzano, Suno, Vigliano Biellese e Villa del
Bosco che nella primavera del 2022 hanno avviato un percorso
comune per giungere al riconoscimento di territorio europeo del
vino del 2024.
Pr il 2023 la Città Europea del vino è la regione portoghese
del Douro. (ANSA).