Dovrà scontare quasi 7 anni di carcere Christopher Ray Grider, che il 6 gennaio del 2021 prese parte all’assalto a Capitol Hill.
La giudice di Washington, Colleen Kollar-Kotelly, ha emesso per il 41enne texano una condanna a sei anni e 11 mesi, con ulteriori tre anni di libertà vigilata.
Grider si unì alla folla che fece irruzione nella Camera dei rappresentanti e contribuì a distruggere la vetrata che portava alle stanze della speaker Nancy Pelosi, poco prima che un agente di polizia facesse fuoco e uccidesse Ashli Babbitt. Secondo i pubblici ministeri, anzi, Grider ha messo in moto una catena di eventi che ha poi portato all’uccisione della donna. Tentò anche di tagliare la corrente elettrica all’edificio del Campidoglio. Un atto, secondo l’accusa, di “terrificante sabotaggio politico e istituzionale”.
Grider si era dichiarato colpevole di due reati minori, mentre è stato condannato per sette capi d’accusa.
Dopo aver prestato servizio nella Guardia nazionale, Grider era stato un ufficiale dell’aeronautica americana. Successivamente, ha gestito un’azienda vinicola a conduzione familiare con sua moglie vicino a Waco, in Texas. Il 6 gennaio era volato a Washington insieme a un amico. I due hanno perso il discorso dell’allora presidente Trump, ma sono arrivati in tempo per unirsi alla folla che marciava verso il Campidoglio. E Grider ha aiutato altri rivoltosi a smantellare le barricate della polizia per poi entrare con violenza nella Camera dei rappresentanti.
Nelle stesse ore un altro giudice ha condannato a due mesi di carcere un membro del gruppo estremista dei Proud Boys del Rhode Island, sempre per il ruolo nella rivolta del 6 gennaio. Più di 1.000 persone sono state accusate di crimini federali legati alla rivolta del Campidoglio. Poco più di 500 sono stati condannati: più della metà a pene che vanno da una settimana a oltre 14 anni.