(ANSA) – ROMA, 27 MAG – “Ero decisamente per Gino Bartali.
Cosa che, comunque, non mi impediva di essere contento per il
record dell’ora o per il Mondiale di Coppi”. Lo dice il
Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un’intervista
alla ‘Gazzetta dello Sport’, alla vigilia dell’ultima tappa del
Giro d’Italia a Roma che vedrà la sua presenza per la
premiazione della maglia rosa. “Personalmente -aggiunge il Capo
dello Stato- ricordo i Giri d’Italia e i Tour di Bartali, Coppi
e Magni, le vittorie di Baldini; i giovani atleti delle
Olimpiadi di Roma, nel ’60, con l’entusiasmante vittoria nei 200
di Berruti, con i suoi occhiali scuri. Lo stile dei fratelli
D’Inzeo. E poi, negli anni, i successi di Sara Simeoni, i record
di Pietro Mennea, la potenza degli Abbagnale. Italia Germania 4
a 3, il Mondiale di Spagna con Sandro Pertini che riporta a casa
i campioni”.
Mattarella poi riserva una citazione per “un grande uomo di
sport, Alex Zanardi. Una persona che ha sofferto e che ha sempre
reagito. Ho presente il suo sorriso, il suo ottimismo. Zanardi
ha testimoniato cosa sia davvero lo sport: prima di tutto gioia
di vivere. Gli mando un grande saluto”.
Nell’intervista il Capo dello Stato sottolinea che “lo sport
è emozione, divertimento, salute. Ma anche educazione alla vita
di comunità. Una via per formare cittadini consapevoli. La
nostra storia è fatta anche di momenti, risultati, personaggi
che hanno rappresentato pagine che non vengono dimenticate”.
Infine un ultimo ricordo personale: “La racchetta da tennis
mi ha accompagnato fin da ragazzo e mi dispiace ancora di avere
interrotto decenni addietro. Come tutti i miei coetanei giocavo
al calcio anche se il mio ruolo era abitualmente quello della
panchina, prezioso… perché consentiva di fornire consigli. Non
me ne rammarico anche perché adesso sono obbligato a sostenere
gli arbitri…”. (ANSA).