“Siamo qui – afferma Appendino – perché il diritto alla sanità è messo a rischio da politiche scellerate di destra che stanno portando a privatizzare. Non abbiamo imparato le lezioni del Covid, con lunghe liste d’attesa e persone che spesso sono in difficoltà e non possono rivolgersi al privato”.
“Siamo il governo – aggiunge – che ha gestito la pandemia, che ha portato la spesa sulla sanità a crescere oltre il 7%, Questo governo invece ci riporta con i tagli al 6% e non spende neanche i soldi del Pnrr, che per la sanità sono 15 miliardi”.
“Sono qui – rimarca Gribaudo – per difendere la sanità pubblica – i tagli continui sono disastrosi. Questa Regione sembra non sia attenta ai bisogni dei cittadini: questa manifestazione è anche un giudizio sul lavoro della giunta di Alberto Cirio”.
“Anche la Cgil – spiega Giorgio Airaudo, segretario regionale Cgil – partecipa per dare voce alle persone che sono in solitudine di fronte al collasso della sanità in questa Regione come in tutta Italia. La situazione è così grave che serve un comitato di ricostruzione della sanità. La regione Piemonte deve assumere più di 1.200 sanitari in pochi mesi e poi ci sono interventi generali per dire basta alle privatizzazioni e ricostruire la sanità pubblica”.
Alla base di tutto, è stato spiegato durante la presentazione dell’iniziativa, c’è una cronica mancanza di personale di almeno 9.000 professionisti in Piemonte tra cui 2.000 dirigenti medici ospedalieri e medici di Medicina Generale e 7.000 professionisti (di cui 4.000 infermieri) oltre ad altri 2.000 operatori per far funzionare le Case della Salute e gli ospedali di comunità finanziati dal Pnrr.
Il corteo arriverà al grattacielo della Regione. (ANSA).