La delegazione italiana dei socialisti e democratici si è divisa sul voto. Dopo la bocciatura degli emendamenti che chiedevano lo stop all’uso dei fondi Pnrr e di Coesione per l’acquisto di armi e munizioni la maggioranza della delegazione, sei europarlamentari, incluso il capodelegazione Pd Brando Benefei, hanno supportato il piano della Commissione. In S&D contrario Massimiliano Smeriglio (non è del Pd). Astenuti invece Piero Bartolo, Camilla Laureti, Alessandra Moretti, Patrizia Toia e Achille Variati. Contraria la delegazione del M5s e i verdi Piernicola Pedicini e Rosa D’Amato. Astenuto l’ex M5s Giarrusso.
“Il Partito Democratico e S&d – ha commentato la Vicepresidente del Parlamento Europeo Pina Picierno – intendono proseguire sulla strada non solo del sostegno a Kiev ma nella costruzione di una difesa comune europea, che sia all’avanguardia nei prossimi anni. Il dibattito intorno a questioni cruciali è sempre una ricchezza per la nostra comunità, nessuna preoccupazione quindi per i quattro voti di astensione espressi a titolo personale da alcuni colleghi. Con il voto di oggi si conferma la nostra ferma volontà di sostenere una pace giusta per l’Ucraina, di permettere al suo popolo di difendersi e di arrivare integri ad un tavolo negoziale”.
“Smentendo quanto fatto trapelare da Palazzo Chigi, la destra italiana ha scelto oggi di non supportare i nostri emendamenti per escludere Pnrr e fondi di coesione dalle risorse utilizzabili per la produzione di munizioni: confusione o malafede? Il Governo chiarisca immediatamente”, è stato il tweet di Brando Benifei, capodelegazione degli Eurodeputati Pd al Parlamento Europeo, dopo il voto all’Eurocamera sul piano munizioni Ue.