Circa 42mila persone sono a rischio a causa delle inondazioni su entrambe le sponde del fiume Dnipro dopo che la diga Nova Kakhovka è stata fatta saltare in aria: il picco dell’onda alluvionale è previsto per oggi. Lo riporta il Guardian citando funzionari ucraini. E sul sito web della presidenza ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha reso noto che a causa dell’esplosione della diga di Kakhovka, “si è formata una chiazza di petrolio di almeno 150 tonnellate che viene trasportata dalla corrente verso il Mar Nero. Non possiamo ancora prevedere quanta parte delle sostanze chimiche, dei fertilizzanti e dei prodotti petroliferi stoccati nelle aree alluvionate finirà nei fiumi e nel mare. L’evacuazione delle persone dall’area allagata è in corso: quasi ottanta insediamenti sono a rischio”.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan propone una commissione d’inchiesta internazionale sull’esplosione della diga di Kekhovka in Ucraina. La proposta nel corso di una telefonata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il presidente russo Vladimir Putin, in un colloquio telefonico con quello russo Recep Tayyip Erdogan, ha definito la distruzione della diga di Kakhovka “un’azione barbara di Kiev“, compiuta su suggerimento dei suoi “curatori occidentali”. Lo riferisce il servizio stampa del Cremlino citato dalla Tass.
La diga in Ucraina sarebbe esplosa dall’interno. (ANSA)
Con la distruzione della diga di Kakhovka, la Russia ha causato “uno dei peggiori disastri ambientali degli ultimi decenni”, ha dichiarato oggi il primo ministro ucraino Denys Shmyhal in un discorso via web durante un evento dell’Ocse. “Decine di città e villaggi dovranno affrontare problemi di acqua potabile e di accesso alle riserve idriche per l’irrigazione”, ha sottolineato il leader ucraino, “è un crimine contro l’umanità”.
Un video postato su Twitter da giornalisti e anche da funzionari ucraini mostra le inondazioni e le devastazioni a Oleshky, nella regione di Kherson il giorno dopo la distruzione della diga di Kakhovka, sotto il controllo delle forze russe. Le immagini fanno vedere un’area vastissima completamente allagata, con l’acqua che lambisce le chiome degli alberi. E sullo sfondo colonne di fumo provocate da esplosioni.
E il presidente ucraino attacca Mosca: “I nostri servizi stanno aiutando tutte le persone coinvolte, ma possiamo intervenire solo sul territorio controllato dall’Ucraina. Nella parte occupata da Mosca, i russi non stanno nemmeno cercando di aiutare le persone”, scrive su Telegram Zelesnky. “I terroristi russi hanno dimostrato ancora una volta di essere una minaccia per tutto ciò che è vivo”.
Dall’altro lato, il capo dell’amministrazione filorussa, Vladimir Leontyev, e il governatore filorusso della regione di Kherson, Vladimir Saldo, accusano le forze ucraine di bombardare anche durante le operazioni di evacuazione la città di Novaya Kakhovka e altre aree inondate per il crollo della diga.
Kiev accusa i russi. Mosca nega: “Sono stati loro”. Molti villaggi inondati. Meloni: atto criminale IL VIDEO (ANSA)
Secondo i servizi di emergenza russi, circa 2.700 abitazioni sono state allagate dopo l’esplosione e 1.300 persone sono state evacuate evacuate, secondo quanto riporta la Tass. In tutta la regione di Kherson è stato dichiarato lo stato di emergenza.
La situazione operativa e tattica si è sviluppata a favore delle forze russe, sostiene Vladimir Saldo, governatore filorusso della regione di Kherson. “Dal punto di vista militare, la situazione operativa e tattica è favorevole alle forze russe”, ha dichiarato durante la trasmissione televisiva Soloviev Live, spiegando “come l’attacco dell’esercito ucraino alla centrale idroelettrica di Kakhovka avrebbe influenzato le difese delle forze russe nella regione”.
Le inondazioni hanno danneggiato i vicini ponti della regione meridionale di Mykolaiv, ha riferito il capo dell’amministrazione militare della città di Snihurivka Ivan Kukhta citato dalla Cnn. Secondo Kukhta, un ponte nel villaggio di Yelyzavetivka è stato distrutto e un altro nel villaggio di Halahanivka è stato “completamente sommerso dall’acqua”. E ha aggiunto che le autorità stanno evacuando i residenti dalle abitazioni a Snihurivka.
Ed è scambio di accuse fra l’Ucraina e la Russia dopo che è saltata in aria la diga, un bacino da 18 milioni di metri cubi, costruita nel 1958, strategica per alimentare la Crimea e la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Per Kiev, la Russia ha “deliberatamente fatto saltare la diga” e “il mondo deve reagire”. Mosca nega e ribalta l’accusa: “Un atto terroristico di Kiev per fermare le nostre truppe”.
Molti morti, migliaia di evacuati. Diversi soldati russi sono stati travolti dalle acque: molti sono stati uccisi o feriti nel caos, hanno raccontato alla Cnn alcuni soldati ucraini. Il capitano Andrei Pidlisnyi ha riferito che quando la diga è crollata “nessuno sul lato della Russia è stato in grado di scappare. Il capo dell’amministrazione cittadina russa Vladimir Leontyev, citato da Ria Novosti, ha detto che sette persone risultano disperse in seguito all’esplosione della centrale idroelettrica e all’allagamento della zona vicino a Novaya Kakhovka. “Stiamo cercando i dispersi, c’erano dei pastori in quella zona”.
L’intelligence americana tende a ritenere la Russia colpevole. Riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’Onu: “In ogni caso è colpa dell’invasione russa”, dice Guterres. “Criminale danneggiare la diga”, afferma la premier Meloni. Il cardinale Zuppi, inviato del Papa a Kiev, è stato ricevuto da Zelensky. “Missione utile sulla via della pace”, commenta la Santa Sede. Per Kiev “la formula della pace non può che essere ucraina”.
La preoccupazione della Cina
La Cina esprime intanto “seria preoccupazione per i danni alla diga della centrale idroelettrica di Kakhovka” a causa degli “impatti umanitari, economici ed ecologici che ne derivano”. Il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, commentando la vicenda, ha affermato che Pechino chiede “a tutte le parti in conflitto di rispettare il diritto internazionale umanitario e di fare tutto il possibile per proteggere la sicurezza dei civili e delle strutture civili”. La posizione della Cina sulla crisi ucraina “è sempre stata chiara” e l’auspicio è che “tutte le parti si impegnino per una soluzione politica e un allentamento delle tensioni”.