Per la prima volta l’estro di Leonardo varcherà i confini degli Stati Uniti attraverso la mostra monografica, organizzata da Confindustria con la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, che vedrà esposti dodici disegni autografi, selezionati tra i 1.119 fogli che compongono il Codice Atlantico. Le opere testimoniano la vita intellettuale di Leonardo per oltre quarant’anni, dal 1478 al 1519.
Le dodici tavole originali consentiranno di raccontare l’impresa italiana attraverso una raccolta di progetti avveniristici in cui ricorrono temi che vanno dalla ricerca al volo.
Confindustria ha scelto Leonardo perché lui “rappresenta l’ingegno italiano. E’ lui che ha iniziato a saper fare e fare bello così come facciamo noi tutti i giorni”, prosegue Bonomi.
“L’industria italiana – prosegue – vuole una cultura aperta perché deve essere a disposizione di tutti. La cultura deve essere un ponte che unisce”.
La mostra Imagining The Future. Leonardo da Vinci: In The Mind Of An Italian Genius, dal 20 giugno al 20 agosto alla Martin Luther King Jr Memorial Library di Washington, ha l’obiettivo di contribuire a diffondere lo spirito imprenditoriale come motore della crescita economica, sociale e civile di ogni Paese. L’esposizione di Leonardo in America verrà raccontata in un docufilm disponibile a partire da settembre e ripercorrerà i momenti più significativi di tutto il viaggio.
Appuntamento importante sarà anche l’apertura della nuova sede di Confindustria a Washington. I nuovi uffici, dopo quelli già aperti a Kiev e Singapore, rientrano nell’ambito del progetto Confindustria nel mondo ed avranno l’obiettivo di imprimere ulteriore impulso alle relazioni internazionali e fare da ponte tra le imprese italiane e il mercato americano. L’idea di Confindustria nel “mondo nasce per curare gli interessi delle imprese italiane a livello internazionale. Gli Stati Uniti sono il nostro terzo mercato, non poteva non rientrare nel progetto di Confindustria nel mondo”, conclude il leader degli industriali.