È in programma anche un casting per alcuni degli altri interpreti il 19 giugno sempre al Brancaccio. Le coreografie sono di Marcello e Mommo Sacchetta e la colonna sonora è quella originale della serie. “Da parte del pubblico per Mare fuori – spiega Siani all’ANSA – c’è stato un affetto che non vedevo da anni. In un periodo in cui c’è tanta confusione e ci sono tante cose in giro, vedere tanta energia verso questi ragazzi è incredibile”. L’operazione è portare “la loro storia a teatro e farlo attraverso la musica, li avvicina ancora di più al grande pubblico”. È un racconto “che mostra come dietro la morte ci possa essere una rinascita. Tramite questi ragazzi, che sono seguitissimi dai giovani e non solo, si possono inviare dei messaggi potenti, attraversare un pezzo di vita che conosco bene, perché anch’io sono nato in un quartiere popolare, difficile”. Napoli “è il giusto compromesso tra gioia e dolore, dietro le ombre ci possono essere delle luci. Personalmente nel lavoro mi hanno sempre mosso la fame e la curiosità – aggiunge Siani -. La fame mi ha dato la possibilità di impegnarmi e creare una disciplina, la curiosità di osservare tutto quello che c’è intorno”. Nel musical “attraverso anche la musica e i testi delle canzoni cercheremo in punta di piedi di fare una cosa grande e importante”. È “una storia magnifica, un po’ una favola, si parte da una difficoltà, ma i ragazzi riescono a trovare la loro strada”.
Con il suo one man show Extra Libertà invece “si va sul palco, si ride e si riflette. Non vedo l’ora di giocare, di condividere anima e risata con il pubblico”. Venendo a Succede anche nelle migliori famiglie, “l’idea del film è venuta dopo il buon riscontro che ha avuto il film precedente, Tramite amicizia. La famiglia è un argomento divertente da poter affrontare anche toccando temi abbastanza seri. Sono tornato a scrivere con lo sceneggiatore che ha scritto con me Il principe abusivo (si parla di Fabio Bonifacci, ndr). Ci siamo ritrovati e sono molto contento di tornare in sala con una commedia vera e propria”. Le serie tv la tentano come autore e interprete? “Ci stiamo lavorando, ma mi sembrava giusto anche in questo momento complicato andare in sala, seguire la strada del cinema. Poi, però, fare anche un percorso con una serie mi sembra giusto e divertente e mi permette di esplorare un nuovo modo di raccontare le mie storie”.