Nella traduzione dell’audio dal russo fatta dal Guardian, il primo militare afferma: “Il problema principale è che la centrale idroelettrica raffredda il loro reattore nucleare (della centrale di Zaporizhzhia)”. E il secondo risponde: “Non c’è problema. Esploderà e sarà tutto finito”. Primo militare russo: “Quindi sono stati i nostri. Non sono loro (gli ucraini), sono i nostri“. E l’altro dice, “davvero, sono stati i nostri? Hanno detto che sono stati i khokhol (termine dispregiativo per gli ucraini) a farlo saltare in aria”. E il primo militare: ” Non l’hanno fatta saltare. Il nostro gruppo di sabotatori è lì. Volevano causare paura con questa diga. Non è andata secondo i piani. (il risultato è) più di quanto avessero previsto”. E l’altro: “Sì, beh, naturalmente. Sarà come Chernobyl, giusto?“. Il primo militare: “E’ stata costruita negli anni ’50. È andata giù velocemente, è andata giù (la centrale idroelettrica di Kakhovka)”.
Sulla diga prosegue il rimpallo di responsabilità, con Mosca e Kiev che si accusano reciprocamente di bombardare le aree di evacuazione. Per gli ucraini il bilancio è di 5 morti e di 13 dispersi, mentre mosca denuncia 8 vittime.
L’istituto di sismologia norvegese (Norsar) ha rilevato “un’esplosione” proveniente dalla regione della diga ucraina di Kakhovka prima del momento del crollo. Questo dato non attribuisce un’origine all’esplosione, supporta l’idea che la diga idroelettrica, situata in un’area sotto il controllo russo, non abbia ceduto a causa dei danni subiti durante i bombardamenti dei mesi precedenti.
I livelli dell’acqua in alcune parti dell’Ucraina meridionale che sono state inondate dopo la distruzione della diga di Kakhovka stanno cominciando a scendere, hanno detto funzionari ucraini in serata. “Trentacinque insediamenti rimangono allagati sulla riva destra, 3.763 case sono sott’acqua, ma l’acqua si sta gradualmente ritirando”, ha detto Oleksandr Prokudin, capo dell’amministrazione militare di Kherson. Anche il suo omologo nella regione di Mykolaiv, Vitaly Kim, ha affermato che “il livello dell’acqua ha cominciato a scendere”.
LA CONTROFFENSIVA
“Sono in corso battaglie molto brutali, ma stiamo vedendo dei risultati”, lo ha detto ieri sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando che le forze di Kiev potrebbero guadagnare territorio nella regione di Donetsk, che per gran parte è occupata dalla Russia. Lo riporta il Kyiv Independent.
“Continuano a bombardare Kherson e le comunità della regione, che sono già state invase dai terroristi. Stanno anche bombardando i punti di evacuazione, una manifestazione di malvagità che forse nessun terrorista al mondo, tranne quelli russi, ha mai fatto”, ha aaggiunto stamane Zelensky sul suo canale Telegram.
Le forze ucraine non sono ancora riuscite ad avanzare in nessun punto del fronte, nonostante abbiano lanciato la loro controffensiva, e ciò è dovuto al “coraggio dei soldati” russi e “all’adeguata organizzazione delle forze armate” di Mosca. (ANSA)
Oltre 40 scontri a fuoco tra le forze ucraine e quelle russe hanno avuto luogo nelle ultime 24 ore nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto lo Stato Maggiore dell’esercito di Kiev nel suo rapporto quotidiano sul conflitto. “Il nemico continua a concentrare i suoi sforzi principali nelle direzioni di Lyman, Bakhmut, Avdiivka e Marinka, continuano i pesanti combattimenti. Nelle ultime 24 ore si sono svolti 43 scontri in queste aree del fronte”, si legge nel rapporto.
“La situazione è tesa in tutte le zone del fronte“, scrive su Telegram la viceministra della Difesa Hanna Malyar, sottolineando che i russi non riescono a raggiungere i loro obiettivi. “L’est è l’epicentro” degli scontri, commenta la viceministra. “Il nemico continua a concentrare i suoi sforzi principali nelle direzioni di Lyman, Bakhmut, Avdiivka e Maryinka, e continuano i pesanti combattimenti – aggiunge -. In tutte le direzioni, il nemico conduce attacchi aerei, di artiglieria e di mortaio. Tuttavia, il nemico non riesce a raggiungere i suoi obiettivi. I nostri difensori respingono gli attacchi”.
“Nella direzione di Bakhmut, il nemico sta ammassando le riserve e cerca di mantenere le posizioni. Tenta di attaccare, ma fallisce. I nostri difensori sono attualmente impegnati in combattimenti attivi in diverse aree del settore di Bakhmut”, prosegue Malyar. A sud, conclude, “il nemico sta conducendo operazioni difensive nel settore di Zaporizhzhia. Continuano i combattimenti di posizione”.
I media pubblicano l’audio della conversazione telefonica, dopo che Mosca ha negato essere responsabile del fatto (ANSA)
“Combattimenti attivi” sono in corso dalle prime ore di oggi nella regione di Zaporizhzhia, ha riferito il funzionario dell’amministrazione di occupazione russa Vladimir Rogov. “Attualmente sono ripresi i combattimenti nei distretti di Orikhiv e Tokmak”, sull’attuale linea del fronte, ha scritto Rogov su Telegram. Non ha fornito ulteriori dettagli, ma secondo Alexander Sladkov, corrispondente della televisione pubblica russa, che gestisce un canale Telegram seguito da oltre un milione di persone, “l’artiglieria” russa e ucraina sono all’opera, con le truppe di Kiev che secondo lui sono all’offensiva.
Nel suo bollettino quotidiano pubblicato venerdì mattina, l’esercito ucraino non ha fatto alcun riferimento ai combattimenti. “Il nemico rimane sulla difensiva”, si è limitato a scrivere il comando ucraino su Facebook sulla situazione del fronte nella regione di Zaporizhia
Inoltre, secondo i report dei blogger militari russi l’esercito ucraino nel corso di pesanti combattimenti durante la notte è riuscito a conquistare le posizioni occupate da tre reggimenti del Cremlino nella regione di Zaporizhzhia. Le battaglie più feroci sono cominciate alle tre del mattino nei
pressi di Novodanilovka, riferisce Grey zone su Telegram, riferendo che le truppe di Kiev hanno occupato le posizioni degli avamposti del 291mo reggimento fucilieri, del 70mo reggimento e della 42ma divisione fucilieri del distretto militare sud russo.
E intanto l’Aeronautica militare ucraina ha annunciato che la sua difesa aerea ha distrutto la notte scorsa 10 droni e 4 missili da crociera X-101/X-55 russi, sottolineando che le forze russe hanno lanciato sul Paese fino a 16 droni e sei missili da crociera. Lo riporta Rbc-Ucraina.
In particolare, l’esercito russo ha effettuato un attacco missilistico contro la comunità di Zviahel, nella regione ucraina settentrionale di Zhytomyr, uccidendo una persona e lasciando diverse altre ferite. Lo riporta stamattina l’agenzia Ukrinform, citando le autorità locali.
“A seguito di un altro attacco missilistico del nemico, una zona residenziale del settore privato della nostra comunità è stata colpita durante la notte del 9 giugno. Secondo le prime informazioni, sei edifici sono stati distrutti e decine di altri sono stati danneggiati. Purtroppo, una persona è stata uccisa. Ci sono anche persone ferite, che stanno ricevendo tutta l’assistenza necessaria”, si legge in un comunicato del Consiglio comunale di Zviahel pubblicato su Facebook.