È senza voce, la madre della piccola Cataleya, detta Cata, Alvarez. La donna, disperata,
chiama da ore lungo le strade vicino casa il nome della figlia, cinque anni, sparita ieri nel primo pomeriggio dalla sua abitazione in zona Novoli, a Firenze.
Grida cariche d’angoscia, alla ricerca della piccola, di origini peruviane, vista l’ultima volta intorno alle 13 nel cortile sotto la sua abitazione: quando è scomparsa indossava una maglietta bianca e pantaloni lunghi rosa.
“Chiedo che mi aiutiate a cercarla in qualche maniera. Sono passate troppe ore e non so niente”. Nell’appello ai cronisti la donna ricorda: “Sono tornata dal lavoro e la bambina non c’era” e ricostruisce un vecchio litigio, avvenuto tempo addietro “con una famiglia al terzo piano, perché facevano troppo rumore”. Quindi, un‘aggressione tra gli occupanti dello stabile e di cui sarebbe stato incolpato il fratello che, però, “non c’entrava niente”.
Una vicina ha affermato che Cata stava giocando con sua figlia e che, dopo un bisticcio “la mia bambina è venuta in casa. L’ ho mandata in camera, pensavo che l’altra piccola fosse con i suoi familiari, con suo fratello”.
Nelle ricerche, sempre secondo i racconti che circolano in questa fase, sembra che alcuni occupanti dell’ex hotel si siano rifiutati di aprire alla donna le porte delle loro stanze.
Cata la bimba scomparsa, ricerche tutta la notte, finora senza esito
Le prime ricostruzioni, le indagini
La madre di Cata non ha mai smesso di partecipare in prima persona alle ricerche, condotte senza sosta dai carabinieri e vigili del fuoco, assieme alle unità cinofile, tra via Maragliano, via Boccherini e via Monteverdi, nell’area intorno al palazzo dove vive con la figlia. Con la donna anche alcune connazionali.
Le forze dell’ordine stanno perlustrando da ore lo stabile di via Boccherini e le zone lungo gli argini del fiume Mugnone e il parco della Cascine.
Da quanto si è appreso, prima di sparire Cataleya si trovava nel palazzo dove vive con la mamma e, riportano alcune fonti, un fratellino, l’ex hotel Astor, occupato da diversi nuclei famigliari.
Ed è proprio nello stabile che, pare, si stia concentrando maggiormente l’attenzione degli investigatori. Nella notte e, di nuovo, dalle prime luci del mattino, il palazzo è stato perlustrato con l’aiuto dei cani molecolari, che hanno scandagliato anche un’altra struttura vicina, seguendo il fiuto di uno dei due animali impiegati nelle ricerche.
Dalle immagini registrate dalle telecamere della zona, si vedrebbe la bambina uscire da un cortile del palazzo e poi rientrarvi. Il palazzo avrebbe, però, almeno un’altra uscita.
La Nazione riporta che la piccola, come spesso accadeva mentre la madre era al lavoro, si trovava a casa dello zio, a giocare con un cuginetto.
La bambina, avrebbe riferito lo zio, è quindi scesa a casa sua e, da lì, il nulla. A dare l’allarme della sua scomparsa, la madre che, rientrata dal lavoro, non ha trovato la figlia.
Tre i reparti dei carabinieri che procedono nelle indagini e nelle ricerche: i militari della stazione Santa Maria Novella, il nucleo operativo e quello investigativo.
Alle ricerche sta partecipando anche la comunità peruviana di Firenze.
Tanti gli appelli diffusi sui social e via Whatsapp per cercare la piccola e invitare a fornire notizie da parte di chiunque ne avesse.
Ex Hotel Astor di Firenze, nella struttura vive la famiglia della piccola Kata
L’Hotel Astor di Firenze risulta chiuso dal 2020. Più volte, negli ultimi anni, è stato richiesto dagli abitanti di zona lo sgombero delle famiglie, straniere e italiane, che lo hanno man mano occupato.
Nello stabile vivono circa cento persone.
Cata, bambina scomparsa a Firenze, continuano le ricerche
Anche il presidente della regione Toscana si è unito, tramite un post, all’appello di ricerca della bambina.
“Rivolgiamo un appello a chi fosse in possesso di notizie utili a rintracciare la piccola Alvarez Mia Kataleya, di informare senza ritardo, attraverso il Numero Unico Emergenza 112 la locale Arma dei Carabinieri”. Così in una nota la prefettura di Firenze.
“Ieri sera – si legge ancora nella nota -, ricevuta la segnalazione di scomparsa della minore Chicllo Alvarez Mia Kataleya, nata nel 2018, sono state attivate le ricerche così come previsto dal ‘Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse’ che vede il coinvolgimento, nelle attività di ricerca e soccorso, delle Forze di polizia, dei Vigili del Fuoco e di altri soggetti istituzionali. Le attività di ricerca sono tutt’ora in corso e sono coordinate dall’Arma dei Carabinieri in stretto raccordo con la Prefettura e la Procura della Repubblica”