(ANSA) – TORINO, 12 GIU – Banca Generali accende di nuovo i
riflettori sulla sostenibilità. Lo fa raccontando gli obiettivi
dell’agenda dell’Onu 2030 con l’aiuto del noto fotografo Stefano
Guindani che si è recato a Hong Kong per raccontare la
situazione relativa al Sustainable Development Goal (Sdg) numero
9 che riguarda le infrastrutture. Come autore del progetto della
private bank chiamato “BG4SDGs – Time to Change” Guindani,
attraverso la lente del proprio obiettivo, indaga lo stato di
realizzazione dei 17 ambiziosi traguardi definiti dalle Nazioni
Unite. Per ciascuno di essi, la chiave del fotografo è duplice:
da un lato si punta a evidenziare l’azione negativa dell’uomo
sull’ambiente e sulla comunità, dall’altro come lo stesso genere
umano abbia una straordinaria capacità di recupero attraverso
soluzioni innovative e sostenibili.
Hong Kong è la nuova tappa, dopo Singapore, l’Irlanda, la
Colombia e l’India. La nota città asiatica ospita oggi 7,4
milioni ed è in continua espansione. Per questo il governo
cinese ha annunciato negli ultimi anni un piano ambizioso volto
a favorire la mobilità sostenibile. A partire dal trasporto
ferroviario, passando da quello cittadino, fino alla costruzione
di un ponte lungo 55 km. Hong Kong è oggi una città
all’avanguardia come dimostrato dall’ambizioso progetto Smart
City Blueprint suddiviso su 6 aree di azione: (qualità della
vita, Ambiente, Mobilità, Persone, Istituzioni e Economia) e 76
progetti di grandi opere ritratti a vario modo negli scatti di
BG4SDGs. “Il ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao, con la sua lunghezza
di 55 km, rappresenta una pietra miliare nell’ambito delle
infrastrutture mondiali. Oltre a collegare tre importanti città,
offre un beneficio tangibile alla popolazione locale. Il fatto
che le persone possano percorrere quel tratto di strada in
un’ora anziché in quattro è un grande passo avanti in termini di
efficienza e mobilità”, commenta Guindani. (ANSA).