Nel Regno Unito, la Bbc ricorda “l’esuberante magnate dei media e politico italiano” la cui morte segna “la fine di un’era. È molto difficile immaginare l’Italia senza Silvio Berlusconi”, si legge poi in un commento dell’emittente pubblica britannica. Molto meno diplomatico il Guardian, che lo ricorda per gli scandali, “la sua permanente abbronzatura, le gaffe, le feste in stile bunga bunga e l’ego smisurato”, paragonandolo a Donald Trump.
In Francia, Le Figaro definisce Berlusconi “il gigante della destra italiana” e si interroga su come sarà ricordato, se “imprenditore corrotto dai costumi discutibili” o “innovatore che ha profondamente modernizzato il modo di fare politica”. Anche Le Monde parla di una “figura di spicco della destra italiana” che “ha visto la sua carriera segnata da una serie di scandali”.
Per lo spagnolo El Pais, il Cav è stato “l’uomo che ha definito l’Italia del XXI secolo” e la sua morte “lascia in sospeso il suo progetto politico”, mentre El Mundo chiama Silvio Berlusconi “padre del populismo moderno”. “Berlusconi era più del bunga bunga”, titola la tedesca Bild online, aggiungendo che “gli italiani hanno fatto a lui meglio di quanto lui abbia fatto agli italiani. E come incorreggibile amico di Putin, alla fine è morto dalla parte sbagliata della storia”. Per Welt, il Cav “è stato il primo populista, e quindi un modello per molti politici di oggi”.
Oltreoceano, Berlusconi viene ricordato dal New York Times come “lo showman” che “ha introdotto il sesso e il glamour nella Tv italiana. Poi ha portato la stessa formula in politica, dominando il Paese e la sua cultura per più di 20 anni”. Di “fine di un’era” parla anche la Cnn, che ricorda quando il fondatore di Forza Italia si definì “il Gesù Cristo della politica” e sottolinea come “nessun altro politico italiano è stato votato così spesso come Berlusconi” ma anche “indagato – o condannato – così spesso come lui”. In un articolo intitolato ‘Bunga-bunga bromance’, il Washington Post evidenzia come con la sua morte “il presidente russo Vladimir Putin ha perso uno dei suoi pochi amici rimasti in Europa”.
“Divisivo e infaticabile” per l’israeliano Haaretz, la morte di Berlusconi è la notizia del giorno anche in Turchia, dove la tv di Stato lo ricorda come amico di Erdogan e di Ankara. In America Latina, il Cavaliere è definito dai media argentini come un “precursore di Donald Trump”, ma anche “l’architetto del calcio moderno e del miglior Milan della storia”. La maggior parte dei media brasiliani ricorda le polemiche e gli scandali sessuali.
La morte dell’ex premier è notizia anche sui media statali cinesi, così come su Indian Times e Japan Times. Per Al Jazeera, “l’uomo d’affari miliardario ha trasformato il panorama politico italiano”. I media internazionali non omettono gli scandali emersi durante la vita di Berlusconi. Ma è soprattutto il suo rapporto con Vladimir Putin a gettare un’ombra sulla sua figura e a polarizzare il giudizio sui media.
In Russia, la morte di Berlusconi è divenuta immediatamente breaking news, con l’agenzia statale Tass che ricorda un Cavaliere che “ha sviluppato un rapporto personale con il presidente russo Vladimir Putin attraverso anni di incontri ad alto livello”. Dall’altra parte del fronte, il silenzio eloquente delle autorità di Kiev lascia spazio ai media ucraini, che ricordano Berlusconi come “l’amico di Putin” che “ha sempre giustificato Mosca nei confronti di Kiev”, scrive l’agenzia Unian.