(ANSA) – SASSARI, 13 GIU – La brutale e cruenta aggressione
avvenuta l’11 maggio del 2022 in via Petta, a Olbia, è contenuta
in video proiettato questa mattina nell’aula della Corte
d’assise di Sassari dove si sta celebrando il processo a Davide
Iannelli, il 48enne di origini napoletane accusato di aver
bruciato vivo il suo vicino di casa e rivale, Toni Cozzolino, 49
anni olbiese, morto in ospedale dieci giorni dopo il ricovero a
causa delle gravi ustioni subite. A Iannelli, compagno di Rosa
Bechere, la donna scomparsa da mesi da Olbia e di cui si
sospetta una morte violenta, la procura contesta l’omicidio
premeditato e aggravato dalla crudeltà.
Nel filmato ricavato da una telecamera di sorveglianza di un
condominio di via Petta, rivolta verso il punto in cui si
consumò la tragedia, si vede l’imputato scendere da un’auto,
Cozzolino gli si avvicina, quindi si volta di scatto nel
tentativo di fuggire, inciampa sul cordolo del marciapiede e
cade a terra. Iannelli a questo punto gli sta addosso: prima lo
cosparge di benzina e poi gli dà fuoco.
La Corte, presieduta dal giudice Massimo Zaniboni, ha quindi
ascoltato le deposizioni di cinque testi, agenti del
commissariato di Olbia che l’11 marzo dell’anno scorso
intervennero in via Petta dopo che la centrale operativa aveva
ricevuto la richiesta di aiuto. Rispondendo alle domande del pm
Daniele Rosa, degli avvocati di parte civile Giampaolo
Murrighile e Antonio Fois, e della difesa, Abele e Cristina
Cherchi, i cinque hanno rivissuto quegli attimi drammatici: il
soccorso al ferito, le prime attività investigative sul posto,
l’arrivo di Iannelli in commissariato che si autodenuncia:
“Credo di aver fatto una cazzata”, disse all’agente della
vigilanza mentre i primi soccorrritori arrivavano in via Petta.
La prossima udienza è stata fissata per il 18 luglio per sentire
altri testimoni. (ANSA).