L’ufficio del procuratore ucraino ha reso noto che ieri le truppe russe hanno aperto il fuoco contro un veicolo nella regione nordorientale di Sumy uccidendo sei persone, tra cui due civili e quattro lavoratori forestali. Il veicolo dell’amministrazione viaggiava sul territorio di Seredyno-Budskaya.
MISSILI RUSSI SU ODESSA
Sono tre le persone uccise e altre 13 ferite nell’attacco missilistico russo di stanotte sulla città meridionale di Odessa, ha riferito il Comando meridionale dell’Ucraina. La Russia ha lanciato quattro missili da crociera Kalibr contro la città portuale, due dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree. Uno dei missili ha colpito il magazzino di una catena di negozi provocando un grande incendio e uccidendo tre dipendenti dello store, ha riferito la fonte aggiungendo che sette persone sono rimaste ferite. I detriti dei missili hanno anche danneggiato un centro commerciale, un istituto scolastico, un complesso residenziale e negozi nel centro della città ferendo sei persone. E potrebbero esserci ancora persone intrappolate sotto le macerie nei luoghi degli attacchi, secondo il comando. Le forze ucraine hanno distrutto nella notte tre missili da crociera Kalibr e nove droni d’attacco Shahed-136/131 lanciati dai russi sul Paese: lo ha reso noto su Telegram l’Aeronautica militare, come riporta Ukrinform. In particolare, i russi hanno lanciato quattro missili da crociera Kalibr dall’area del Mar Nero contro la regione di Odessa: tre missili sono stati abbattuti e uno ha colpito un obiettivo civile. Inoltre, i russi hanno lanciato dieci droni d’attacco Shahed-136/131 di fabbricazione iraniana dalla costa orientale del Mar d’Azov in direzione sud-est, nove dei quali sono stati abbattuti. Dalla regione di Rostov, prosegue il rapporto, le forze russe hanno lanciato nella regione di Donetsk sei missili da crociera Kh-22 da quattro bombardieri a lungo raggio Tu-22-M3.
Ucraina, Odessa: missili russi causano almeno 3 morti e 13 feriti
LE PERDITE DI KIEV
I militari ucraini morti o feriti nei primi dieci giorni di controffensiva sono circa 7.500 soltanto lungo la linea di contatto del fronte. Lo ha detto il ministero della Difesa russo citato dall’agenzia Ria Novosti. Nel conto non vengono indicate le perdite di Kiev nei bombardamenti compiuti con i missili in profondità sul territorio ucraino a depositi di armi e munizioni e infrastrutture militari.
L’AVANZATA UCRAINA
Le forze armate ucraine hanno un successo parziale nell’operazione offensiva e negli ultimi tre giorni, sono avanzate in alcune direzioni da 200 metri a 1,4 km e hanno liberato circa 3 chilometri quadrati. Lo ha riferito il portavoce dello Stato Maggiore delle Forze Armate dell’Ucraina Andriy Kovalev, citato dal Military Media Center del ministero della Difesa. “In direzione di Berdyansk, continuano i combattimenti nell’area del villaggio di Makarivka. Ci sono anche battaglie nell’area dei villaggi di Novodanilivka e Novopokrovka “, ha detto Kovalev, spiegando che la Russia ha aumentato il numero di attacchi missilistici e aerei.
AIEA PRESENTA UN PIANO PER LA DIGA
L’Aiea ha presentato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky un programma di assistenza al Paese per superare le conseguenze della distruzione della diga di Kakhovka. “Ho presentato al presidente Zelensky un programma di assistenza all’Ucraina basato su tecniche nucleari nei settori della salute umana, della sicurezza alimentare e dell’acqua potabile, della salute degli animali, della gestione del suolo e dell’acqua e nella valutazione della salute delle infrastrutture critiche dopo l’inondazione”, ha scritto Grossi su Twitter. Ieri Zelensky ha discusso con Grossi i passi necessari per ridurre al minimo rischi alla centrale nucleare di Zaporizhzhia e ha sostenuto la proposta di inviare un gruppo di esperti dell’Aiea per valutare le conseguenze dell’esplosione della centrale idroelettrica di Kakhovka.
IL BILANCIO
E’ salito a sei persone il numero delle vittime dell’inondazione nella sola area di Hola Prystan (occupata dai russi), nella regione di Kherson. Lo riferisce l’amministrazione militare della città indicando che sono stati trovati altri due cadaveri, come riporta Ukrinform. In precedenza Kiev aveva reso noto che almeno 10 persone sono morte e altre 42, tra cui sette bambini, risultano ancora disperse nelle regioni di Kherson e Mykolaiv. Da questa mattina a Hola Prystan, il livello dell’acqua nella parte orientale della città rimane alto, rendendo impossibile l’accesso alle abitazioni. In alcune zone il livello dell’acqua ha raggiunto il metro.
MEDVEDEV: ‘LA ZONA SANITARIA IN UCRAINA DOVREBBE CORRERE LUNGO I CONFINI DI LEOPOLI’
L’ex presidente russo e attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza del Paese, Dmitry Medvedev sostiene che la “zona sanitaria” in Ucraina che Mosca potrebbe prendere in considerazione per difendere la Russia dagli attacchi di Kiev, come ha annunciato ieri il presidente russo Vladimir Putin, “dovrebbe correre lungo i confini di Leopoli” – la città a ovest del Paese, a circa 60 km dal confine con la Poloni – coprendo di fatto, quindi, quasi l’intero territorio nazionale. “Ieri il presidente russo ha parlato della necessità di una zona demilitarizzata (sanitaria) per la sicurezza del nostro Paese – scrive Medvedev -. Vista la decisione del nemico di fornire armi sempre più a lungo raggio al regime di Kiev, tale linea dovrebbe correre lungo i confini di Leopoli (la Lemberg polacca) per svolgere un vero ruolo di protezione. Questi saranno i nuovi confini sicuri di quello che una volta veniva chiamato ‘Paese 404′”, aggiunge riferendosi al messaggio di errore che a volte appare navigando sul web.
La Difesa statunitense non ha ancora confermato le informazioni circolate sui media Usa e sui social a proposito della distruzione di almeno 16 carri armati d’appoggio di fabbricazione americana Bradley in dotazione alle forze armate ucraine nella loro controffensiva. Lo scrive l’Ukrainska Pravda, citando la portavoce del Pentagono Sabrina Singh. “Ho visto questi messaggi, ma non posso confermare (la veridicità) di alcuni dei video e delle immagini, almeno quelli diffusi dai russi”, ha detto Singh, aggiungendo che il Dipartimento alla Difesa continua a monitorare la situazione e senza pronunciarsi sull’ipotesi di sostituire i mezzi e l’equipaggiamento militare distrutto.