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A dire che Kata sarebbe stata portata via da un uomo è stata una bambina di 3 anni. La piccola lo avrebbe riferito al padre che poi lo ha raccontato agli inquirenti che si occupano del caso della bambina scomparsa. Lo si apprende dagli inquirenti che, si spiega, non vogliono tralasciare alcuna pista. Sarebbe stato questa testimonianza a indirizzare i controlli scattati ieri pomeriggio nello stabile a fianco di quello occupato e in quest’ultimo.

È stato scarcerato “per stare vicino alla famiglia” Miguel Angel Chicllo Romero, il padre di Kata scomparsa dall’hotel Astor, che era recluso a Sollicciano per furto e utilizzo indebito di carte di credito. Lo riferisce il suo legale, avvocato Cristiano Toraldo. Il padre è sottoposto ora alla misura dell’obbligo di firma due volte la settimana nella stazione dei carabinieri.

 

Accelerazione nelle ricerche per trovare la piccola Kata, la bimba di 5 anni scomparsa a Firenze ormai da sabato 10 giugno. Il clou è stata la perquisizione con oltre 30 carabinieri del condominio confinante con l’ex hotel Astor, al civico 34 di via Boccherini, dopo che i magistrati avevano ascoltato il fratellino di 8 anni della bimba insieme allo zio, il fratello della madre Kathrina. I carabinieri hanno anche sentito tutti gli occupanti abusivi che vivono dentro l’ex hotel da dove è sparita la bimba di 5 anni. Poi la maxi ispezione: una fila di auto piene di carabinieri a metà pomeriggio è arrivata e sono partite le verifiche nel palazzo adiacente l’occupazione e nello stesso ex hotel. Un’ispezione vasta, che però non avrebbe dato riscontri secondo quanto ha sottolineato l’Arma in serata. Già la mattina i magistrati Christine von Borries e Giuseppe Ledda erano stati nell’ex albergo per un sopralluogo di un’ora e mezza e quindi erano tornati in procura per l’interrogatorio protetto del fratellino con cui sono state ricostruite le attività, i giochi, le abitudini dei tanti bambini dentro l’Astor. Una è il ‘passaggio segreto’ tra l’ex albergo e il cortile del condominio vicino, un gioco attraverso il confine delle due proprietà, tramite un cancellino verde. Secondo i genitori i bambini non ci andavano, anche per la presenza – sono i racconti – di un occupante di cui i piccini hanno paura. 

Ma Kata è sparita ormai da giorni e non si lascia nulla al caso: I carabinieri setacciano appartamenti, garage, scantinati. I vigili del fuoco sfondano una porta, aprono e perlustrano i pozzi neri, alzano le saracinesche dei box verificano ogni angolo. Viene anche ispezionato il tetto. Tutto per cercare Kata. Tra le due proprietà è stato un andirivieni, anche col fratellino, per percorrere un tragitto possibile, un itinerario che forse potrebbe essere stato usato da ipotetici rapitori per portare via Kata senza uscire dal cancello principale che dà sulla strada. Perchè la Dda indaga per sequestro di persona a scopo di estorsione, una sorta di rapimento per vendicarsi e ottenere qualcosa. Muri di giardini, resede, locali sprangati, sembrano non far comunicare i due edifici, è un dedalo ma passaggi interni e segreti, sostengono gli abitanti, rendono possibile tagliare l’isolato dall’interno senza camminare in strada e raggiungere via Monteverdi, una via traversa. Un labirinto che avrebbe potuto permettere di portare via Kata senza essere visti. Gli investigatori dei carabinieri sono stati incaricati anche di interrogare a tappeto tutti gli occupanti che vivono all’interno dell’ex hotel Astor chiedendo se hanno notizie utili a rintracciare Kataleya, o tracce anche per delineare il contesto in cui la piccola vive. È una corsa per tenere viva la speranza accesa in mattinata da una segnalazione che indicava la presenza di Kata sabato scorso su un bus a Bologna. Ma il piano di ricerca della prefettura ha dato esito negativo. La mamma di Kata, dopo avere ieri ingerito candeggina, è ancora in ospedale. Il papà, anche lui disperato da avere tentato il suicidio, è in carcere. Tra i parenti però nonostante queste ore tremende si nutre fiducia: “Abbiamo una speranza in più, non posso dire che cosa, ma noi abbiamo questa fede”, ha detto Elisa Suarez, zia della bimba scomparsa. Un modo anche questo per riempire il vuoto di questi giorni senza una bimba di 5 anni.

La pista del racket
E’ quella del racket degli affitti nell’ex albergo Astor a Firenze, occupato da varie famiglie tra cui quella di Kata, la pista privilegiata dagli inquirenti per la scomparsa della bambina di 5 anni di cui non si hanno più notizie da sabato scorso. E’ quanto spiegato dal procuratore aggiunto di Firenze Luca Tescaroli che sta seguendo il caso insieme alla pm della Dda Christine von Borries e al sostituto Giuseppe Ledda. Da quanto ricostruito al momento dagli investigatori, il racket degli affitti vedrebbe coinvolti tre distinti gruppi, due composti da cittadini di origine peruviana, uno dei quali vicino alla famiglia di Kata, un terzo di romeni. Dentro l’ex albergo l’affitto per una ‘camera’ andrebbe dagli 800 euro senza bagno, arrivando fino anche ai 1.500 euro se con i servizi. Gli inquirenti stanno continuando a sentire occupanti del palazzo, lontano però dallo stabile, al comando dei carabinier: vengono ascoltati come persone informate sui fatti. Già ascoltato anche il padre di Kata, uscito ieri dal carcere. C’è anche un altra pista, ritenuta però residuale, non scartata per non tralasciare nulla: è quella legata alla pedofilia.

Una nuova fiaccolata
Stasera alle 21 a Firenze nuova manifestazione per chiedere ‘Libertà per Kataleya’: “Partiremo dall’ultimo posto in cui l’hanno vista, tra via Maragliano e via Luigi Boccherini’. Lo annuncia una nota diffusa da un’amica della mamma di Kata, la piccola scomparsa dal 10 giugno scorso. “Stasera, ancora una volta, scenderemo in piazza per far sentire la nostra voce contro questo silenzio assordante – si legge nella nota -. Invitiamo tutti a prendere parte alla manifestazione. Quello che è successo non riguarda solo la comunità peruviana, riguarda tutti noi come persone senza distinzioni di sesso, religione etnia. I bambini non si toccano non ci stancheremo mai di dirlo, per questo chiediamo a tutti di scendere con noi in strada. Quello che fa male in questo momento è vedere tanta indifferenza da parte di molti a loro diciamo di non avere paura siamo in tanti e non ci fermeremo fino a quando Kataleya non tornerà a casa. A chi non se la sentisse comunque di partecipare chiediamo comunque di partecipare mettendo un luminò alla finestra dalle 21 di stasera fino al termine della manifestazione. Indossate una maglia bianca. Solo stando uniti possiamo fare sentire la nostra voce. Voce per Kataleya”.

Dimessa la madre
È stata dimessa dall’ospedale di Careggi la mamma di Kata, la bimba scomparsa da sabato scorso da un hotel occupato a Firenze. La donna, 26 ani, era stata portata in ospedale lunedì sera scorso per aver ingerito una piccola quantità di candeggina. Non sarebbe mai stata in pericolo di vita, sarebbe stata trattenuta per ulteriori accertamenti.

Il post per la figlia
“Principessa mia, solo dio sa come mi sento. Starò bene, perdonami se per un istante ho pensato di arrendermi e perdere la speranza. Però adesso sono più forte e non mi riposeró fino a quando non ti troverò”. Così scrive su Facebook la madre di Kata: il post, tradotto, è stato diffuso da un’amica della donna che insieme ad altre persone vicine alla famiglia ha annunciato per stasera una nuova manifestazione. “Le persone che mi stanno vicino sanno come mi sento – prosegue la donna -, chissà non mi avete vista piangere o buttarmi a terra davanti ad una telecamera, ma è che questo non identifica il mio dolore. Non devo dimostrare niente a nessuno Siete liberi di pensarla come volete. Prima credevo e dicevo che in qualsiasi caso se fosse successo a me avrei fatto di tutto, però quando arriva il tuo turno (e spero non succeda mai) saprai cosa significa rimanere sotto shock. Tutto questo mi sembra irreale, mai avrei pensato che la mia bambina mi venisse strappata via dalle braccia, i miei amici sanno ciò che sto passando e non mi arrenderò finché non ti troverò. Grazie a dio mi sto rialzando, sai quanto mi manchi amore mio. Ti amo con tutta la mia anima. Tenetevi i vostri commenti mal intenzionati per favore. In questi momento ciò che mi serve è il vostro appoggio o almeno condividete questo messaggio”.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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