La storia: il fratello superstite
Durante il trasferimento dei superstiti del naufragio dal porto di Kalamata verso il centro di accoglienza di Malakasa, a nord di Atene, un uomo siriano accorso in Grecia per avere notizie del fratello ha rintracciato il proprio familiare tra i sopravvissuti, come riportato dall’emittente Ert. I fratelli si sono abbracciati attraverso le sbarre della recinzione che circonda il magazzino dove hanno dormito i superstiti. Secondo il sito di Efsyn, il più grande dei fratelli, che ha ottenuto l’asilo e vive in Olanda, era accorso in Grecia per avere notizie del fratello, di 18 anni, che è scoppiato a piangere davanti alle telecamere mentre il più grande cercava di consolarlo attraverso le sbarre del cancello.
Bufera sui mancati soccorsi dei greci avvisati anche dall’Italia (ANSA)
Aumentano i migranti nel Mediterraneo centrale
La rotta del Mediterraneo centrale è il percorso più seguito dagli immigrati arrivati in Europa nei primi cinque mesi dell’anno. Lo ha reso noto Frontex, precisando che tra gennaio e maggio gli arrivi sono stati oltre 50.300, il 158% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pari a circa la metà degli arrivi totali. Complessivamente gli arrivi di migranti in Europa attraverso le varie rotte seguite sono cresciuti del 12%, segnala Frontex, proprio in ragione dell’aumento del flusso registrato sulla rotta del Mediterraneo centrale che porta soprattutto in Italia.
Nei primi cinque mesi del 2022 gli arrivi sulla rotta del Med centrale erano stati pari a 8.026. I dati raccolti da Frontex attraverso le autorità nazionali, indicano che su tutte le altre rotte verso l’Europa i flussi hanno invece registrato flessioni più o meno consistenti. A partire dagli arrivi alle isole Canarie (-47%), per passare ai flussi registrati sulla rotta del Mediterraneo orientale (-35%), passando ai Balcani occidentali (-25%) fino al traffico tra Marocco e Spagna (-6%). In calo anche gli arrivi irregolari alle frontiere Ue dell’Est (Paesi Baltici, -8%) e tra Europa continentale e Gran Bretagna (-9%).
Ue, è la tragedia più grande
“Non abbiamo ancora tutte le informazioni di quello che è successo, ma sembra essere la tragedia più grande nel Mediterraneo”. Lo ha detto la commissaria Ue per gli Affari interni, Ylva Johansson, rispondendo a una domanda sul naufragio al largo di Pylos nel corso di un punto stampa. “I trafficanti che mettono queste persone su queste barche non le stanno mandando verso l’Europa, le stanno mandando verso la morte. E’ assolutamente necessario impedirlo”, ha aggiunto la commissaria.
“Sfortunatamente, abbiamo visto” che una tragedia di questo tipo “sarebbe potuta accadere”, ha sottolineato Johansson, spiegando che “dall’inizio di quest’anno è stato rilevato un nuovo modus operandi” dei trafficanti, con “le partenze di questi nuovi pescherecci dalla parte orientale della Libia” che “sono aumentate del 600%”. “I trafficanti finora arrestati sono di nazionalità egiziana”, ha precisato la commissaria. “Dobbiamo combattere questi trafficanti in diversi modi, tramite l’intelligence e le indagini di polizia congiunte tra i Paesi di origine, di transito e di destinazione”, ha ribadito ancora la politica svedese, osservando tuttavia che l’Ue non può “tralasciare completamente qualsiasi contatto con la guardia costiera libica, anche se i risultati dell’ultimo rapporto” dell’Unhcr sui legami tra le autorità libiche e i trafficanti “sono molto preoccupanti”.