La leggendaria band britannica, infatti, ha deciso di farsi accompagnare, in questa unica data, dall’ensemble orchestrale del Maggio, una tra le più apprezzate orchestre a livello internazionale, proprio per la sua capacità di adattarsi a contesti musicali lontani dal mondo sinfonico e operistico. Come quando nel 2016, l’orchestra accompagnò la pop star Mika nel suo concerto a Firenze. Anche stasera i maestri del Maggio si sono dimostrati all’altezza della sfida accompagnando il leader Pete Townshend e i suoi compagni in un lungo viaggio nel rock. Si parte con ‘Overture’, il capolavoro del 1969 uscito con il quarto album della band, quel ‘Tommy’ che ha avuto un’influenza decisiva sulle generazioni future del rock.
Dallo stesso album provengono anche i brani successivi: da ‘1921’ a ‘Amazing Journey’, da ‘Sparks’ a ‘Pinball Wizard’. La prima decina di canzoni, che ha ripercorso i primi anni della carriera della band al completo, sono tutte splendidamente accompagnate dall’orchestra del Maggio. Dopo circa 50 minuti i professori d’orchestra lasciano poi il palco alla sola band che propone al suo pubblico una scaletta di successi: da ‘You Better You Bet’, a ‘The Seeker’, da ‘I Can See for Miles’ a ‘Substitute’, da ‘Another Tricky Day’, a ‘Won’t Get Fooled Again’. A coronare questa carrellata di successi anche l’immancabile ‘Behind Blue Eyes’, singolo del 1971, estratto dall’album Who’s Next. Intorno alle 23, l’orchestra del Maggio torna a suonare, tra gli applausi, per il gran finale di sei brani che culmina sulle note dell’attesissima ‘Baba O’Riley’.
Grandi applausi e tributi per “la vostra orchestra, la nostra orchestra”, come dice la band esaltando il pubblico. Dopo oltre due ore di musica si chiude così la prima serata di questa quinta edizione del Firenze Rocks (nato nel 2017, ma con due anni saltati a causa del Covid). Domani, seconda e ultima tappa, col concerto dei Maroon 5, anticipati da Jake Shears. (ANSA).