(ANSA) – ROMA, 18 GIU – E’ scomparso oggi Adriano Mazzoletti,
memoria storica del jazz e grande divulgatore, che domani,
lunedì 19 giugno, avrebbe compiuto 88 anni. E’ stato una figura
centrale nella storia della musica pop e jazz della Radio
italiana, a partire dal dopoguerra. Ha firmato libri
pionieristici fin dagli anni sessanta. I volumi di Adriano
Mazzoletti dedicati al jazz italiano rimangono a oggi un
caposaldo nella storia culturale e musicale del nostro Paese: un
lavoro documentario di portata monumentale, condotto per anni
con passione e rigore. Pubblicata da EDT in due volumi (qualche
anno fa riproposta dal Corriere della Sera in sei volumi),
rappresenta ancora oggi il lavoro più completo sui complessi e i
musicisti jazz nel nostro Paese. Il jazz in Italia dalle origini
alle grandi orchestre (EDT) racconta gli uomini, i luoghi e le
vicende dell’epopea del jazz in Italia. Da quel marzo 1904,
quando un gruppo di cantanti e ballerini creoli, presentati come
i “creatori del cake walk”, si esibirono al Teatro Eden di
Milano, fino alle grandi orchestre degli anni Trenta: una storia
fatta di locali da ballo, transatlantici, grammofoni, radiofonia
e soprattutto ritmo, fiumi di un ritmo travolgente. Nomi un
tempo celebri come Rizza, Carlini, Ortuso o la Mediolana Band
ritrovano la loro storica importanza tra queste pagine, nelle
quali si chiarisce anche il delicato rapporto tra la cultura
italiana, da Gramsci a Mascagni, e una delle grandi invenzioni
musicali americane.
E’ stato grande protagonista di trasmissioni e di promozioni del
jazz e molti lo ricorderanno in particolare per il suo programma
radiofonico “Jazz Concerto”, che, negli anni Sessanta, ha
portato il meglio del jazz nazionale e internazionale nella Sala
A di via Asiago.
Mazzoletti era nato a Genova nel 1935. Per oltre trent’anni ha
fatto parte della direzione dell’Uer (Unione Europea di
Radiodiffusione), come vicepresidente e poi presidente del
Dipartimento jazz e musica leggera. (ANSA).