(ANSA) – ROMA, 19 GIU – C’è stato un tempo, non molto tempo
fa, in cui tutto si è fermato. Il futuro è parso congelato e il
presente, senza più coordinate di comportamento praticabili,
animato all’improvviso da abitudini di un passato lontano.
L’immobilità obbligata ha frenato i gesti, gli incontri, i
viaggi. Il silenzio, prima coperto dal frastuono della
quotidianità, ha preso il sopravvento. Su quanto è accaduto
durante questa sospensione della vita personale e collettiva
prova a dare una risposta artistica Federico Zimatore,
autodidatta della pittura da alcuni decenni impegnato in un
percorso che fa dell’informale e della sperimentazione di
tecniche diverse il suo principale ambito di ricerca.
Romano, 53 anni, Zimatore apre al pubblico il suo studio in
via Severano per tre giorni, dal 23 al 25 giugno, e in seguito
su prenotazione, mostrando una quarantina tra tele e cartoni ai
quali si è dedicato negli ultimi due anni e mezzo. Tempi sospesi
è, appunto, il titolo di questo Open Studio, una sorta di
bilancio del periodo di coprifuoco planetario. I temi che in
precedenza erano lontani anni luce dal figurativo qui si
trasformano lasciando spazio ai contorni di sembianze umane,
abbozzate o riempite di colore, sequenze di forme che sembrano
piuttosto ombre, segni di volti che rimandano alla lezione dei
grandi maestri italiani tra le due guerre.
“Ho voluto appunto descrivere lo stato d’animo di questo
tempo sospeso in cui tutti ci siamo sentiti diversi, messi
davanti a uno specchio interiore che ci ha restituito riflessi
di noi che non immaginavamo”, dice Zimatore. La mostra è anche
l’occasione per accennare antologicamente alle fasi precedenti
del suo percorso artistico, dalle grandi tele materiche percorse
da spaghi e nodi su colori a tinte forti stesi a colpi di
spatola, agli alberi e alla natura riletti in chiave astratta,
ai ricordi trasfigurati dei viaggi all’estero, fino alle barche
stilizzate e al mare, tema da sempre ricorrente, ai quadri ‘a
matrice economica’ intitolati Scappo via, Eurodollaro e Profondo
Rosso ispirati alla crisi finanziaria mondiale di inizio
millennio. (ANSA).