Mosca intanto fa sapere di avere informazioni secondo cui gli ucraini vogliono impiegare lanciarazzi Himars americani e missili Storm Shadow britannici “per colpire il territorio russo, compresa la Crimea”. Se ciò dovesse avvenire, per Mosca significherà “il pieno coinvolgimento degli Stati Uniti e della Gran Bretagna nel conflitto” e la Russia reagirà con “attacchi immediati ai centri decisionali sul territorio ucraino”. Lo ha affermato il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, citato dall’agenzia Ria Novosti.
Esplosioni hanno scosso nella notte la città e la regione di Kiev, secondo i media locali. Segnalati deflagrazioni e danni a che a Zaporizhzhia e Leopoli. Entrata in azione la difesa aerea ucraina. L’allarme antiaereo è scattato nelle prime ore di oggi anche negli oblast di Dnipropetrovsk, Kirovohrad, Mykolayiv, Odessa, Poltava, Sumy, Kharkiv, Donetsk, Kherson, Cherkasy, Vinnitsa e Khmelnytskyi.
‘Oltre 5 milioni hanno richiesto asilo in Europa occidentale’ (ANSA)
Nel “massiccio attacco” notturno da parte di droni kamikaze nemici, quasi 20 bersagli aerei sono stati rilevati e distrutti nello spazio aereo intorno a Kiev, ha comunicato in mattinata l’amministrazione militare della capitale ucraina. I droni sono entrati nella città a ondate, da varie direzioni. L’allerta aerea è durata più di tre ore. Finora non sono pervenute informazioni su vittime o danni. Durante il massiccio attacco notturno contro l’Ucraina, le forze russe hanno lanciato 35 droni kamikaze Shahed, 32 dei quali sono stati abbattuti, ha reso noto l’Aeronautica militare di Kiev, come riporta Rbc-Ucraina.
Intanto, è salito a 38 morti e 115 feriti il bilancio dell’inondazione per il crollo della diga di Kakhovka nel territorio controllato dai russi nella regione di Kherson. Lo riferiscono i servizi d’emergenza locali all’agenzia Tass. I feriti sono stati ricoverati per ipotermia o per diversi traumi.
Kiev: ‘A sud stiamo avanzando, russi si difendono nel Donbass’
Le forze armate ucraine continuano ad avanzare nella regione di Zaporizhzhia verso sud-sud-est, in direzione di Melitopol e di Berdyansk, dove le forze scelte di terra hanno liberato altre località, mentre incontrano fortissima resistenza a est, nel Donbass, dove i russi hanno concentrato le loro forze: questo lo stato dell’arte nel mattino del 482/mo giorno di guerra secondo il bollettino dello stato maggiore interforze ucraino postato su Facebook e ripreso da media ucraini, fra cui l’Ukrainska Pravda.
Nella direttrice sud, si legge, nelle ultime 24 ore “a Novodarovka, Priyutnoye, Makarovka, Rivnopol, Novodanilovka e Robotino i militari ucraini hanno avuto un parziale successo e si sono insediati”. In questa direttrice, si precisa, “non è stata perduta neanche una posizione”. “Lo stato maggiore ha notato che i russi continuano a concentrare i loro sforzi principali sulle direttrici di Limansk, Bakhmut, Avdiivka e Maryinsk, tutte nel Donbass: “Lì continuano pesanti battaglie, ci sono stati 45 scontri militari in un giorno”, si legge.
Infine, nella regione nord-orientale di Kharkiv, i russi “hanno lanciato un attacco aereo sul villaggio di Kislovka, non lontano da Kupyansk, e sull’abitato di Budarki e ha anche colpito diversi insediamenti con colpi di artiglieria e di mortaio, dicono i militari ucraini, senza però citare vittime civili.
Saranno necessari circa 60-70 miliardi di euro per ripristinare case e infrastrutture nelle parti dell’oblast di Kherson danneggiate dall’esplosione della diga di Kakhovka: è la stima del capo dipartimento dell’Accademia ucraina di costruzioni, Ivan Perehinets. “Il ripristino dei 60 milioni di metri quadrati che abbiamo perso a causa dei combattimenti e dalle inondazioni ammonterà a 60-70 miliardi” di euro, ha detto Perehinets ai media locali. Perehinets stima che la ricostruzione delle case nell’oblast di Kherson richiederà dai cinque ai dieci anni e una forza lavoro di 1,5 milioni di operai edili.
In Russia arruolabili i detenuti
La Duma – la Camera bassa del Parlamento russo – ha approvato un progetto di legge che prevede che coloro che stanno scontando pene detentive possano arruolarsi nelle forze armate durante un periodo di mobilitazione, legge marziale o in tempo di guerra, ed essere graziati. Lo riportano diversi media, tra cui Novaya Gazeta Europa. Non possono essere arruolati coloro che sono stati condannati per “terrorismo”, “tradimento”, “estremismo” e “sabotaggio”.