(ANSA) – TORINO, 20 GIU – Nel 2022 in Piemonte sono stati
spesi in beni durevoli 5 miliardi e 963 milioni di euro (dato
che vale la quinta posizione in Italia), il 3,4% in meno
rispetto al 2021: una flessione che, come rileva l’Osservatorio
dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con
Prometeia e giunto alla ventinovesima edizione, supera sia il
dato nazionale (-2,7%), sia quello delle altre regioni del
Nord-Ovest (-2%).
“A penalizzare la regione sono state in particolare le
contrazioni registrate nei comparti delle auto nuove (-10,9% a
fronte del -11,2%) e usate (-5,4% rispetto a -4,1%), alle quali,
restando nell’ambito della mobilità, si contrappone un
incremento della spesa in motocicli (+6,2%) superiore di quasi 2
punti percentuali alla media italiana (+4,4%)”, commenta Claudio
Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic. “Arretrano
in maniera significativa anche l’elettronica (-18,9%) e
l’information technology (-9,9%), mentre i mobili (+5,2%), gli
elettrodomestici (+2,9%) e la telefonia (+2,2%) fanno segnare
una crescita”.
Verbano-Cusio-Ossola (-2%), Asti (-2,5%), Novara (-3%) e
Torino (-3,2%) sono le province dove si registra un calo nei
consumi in beni durevoli inferiore alla media regionale, mentre
a Biella (-3,8%), Cuneo (-3,9%), Alessandria (-4%) e Vercelli
(-5%) la flessione è più marcata. L’Osservatorio Findomestic
rileva che nel 2022 una famiglia piemontese ha destinato
mediamente all’acquisto di beni durevoli 3.005 euro (347 euro in
più della media nazionale). Il primato regionale spetta a Biella
che, con 3.289 euro per famiglia, è al quarto posto fra tutte le
province italiane. Seguono nell’ordine Novara (3.050),
Alessandria (2.996), Vercelli (2.995), Torino (2.991), Asti
(2.987), Cuneo (2.985) e Verbano-Cusio-Ossola (2.939), che si
colloca al 40° posto fra le 107 province italiane. (ANSA).