(ANSA) – ROMA, 20 GIU – Eataly Art House diventa editore e
presenta il suo primo volume: Photo&Food, Food in Magnum
Photographs from 1940s to the Present Day dedicato alla mostra
curata da Walter Guadagnini in collaborazione con Costanza
Vilizzi e realizzata insieme a Magnum Photos, in corso a Verona
presso Eataly Art House – E.ART.H fino al 17 settembre.
Un viaggio che inizia nell’immediato dopoguerra, quando il
cibo è una necessità e spesso una chimera e prosegue negli anni
Cinquanta e Sessanta, quando le tavole imbandite sono testimoni
di un momento di rinascita collettiva, così come i ristoranti
dove si svolgono i riti delle festività sacre e profane, tra i
divi e le divine del cinema e della musica, da Marilyn ai
Beatles. Il cibo diviene poi sempre più una merce di consumo, e
come tale viene prodotto, venduto e comunicato, mentre sono di
questi ultimi anni le riflessioni sulle tecniche di produzione e
conservazione del cibo in un pianeta sovraffollato e affamato.
Il viaggio ci porta poi idealmente ai rituali delle diverse
credenze e religioni che accompagnano il cibo, dalla notte dei
tempi, là dove si incontrano aspirazioni e necessità dell’essere
umano.
Il libro sarà presentato martedì 27 giugno presso Green Pea,
a Torino, con la presenza di Oscar Farinetti, Chiara Ventura e
Walter Guadagnini; modera l’incontro Luca Beatrice. “Il cibo
rappresenta il bene primario per noi umani. Se non mangiamo,
moriamo. Ma c’è modo e modo di mangiare, varianti infinite in
relazione a quantità, qualità e costume. Il rapporto dell’uomo
con il cibo segna il più antico e sincero fenomeno culturale dei
sapiens che, in 300mila anni di storia, hanno girovagato nel
pianeta alla ricerca di territori fertili, insediandosi in ogni
angolo dei 150 milioni di chilometri quadrati delle terre
emerse. Perché è proprio dall’agricoltura che parte la filiera
del cibo, segue la trasformazione, poi la cucina, infine il
piatto. Per comprendere appieno il valore del cibo occorre
occuparsi di ogni passaggio di questa filiera. È già difficile
farlo con le parole, figuriamoci con un’immagine – ha dichiarato
Oscar Farinetti, presidente di Eataly Art House – nella mostra
Photo&Food ci sono 125 capolavori di 29 maestri della
fotografia, arruolati dall’agenzia Magnum Photos, la più
importante al mondo. Le immagini, strepitose, fissate tra gli
anni Quaranta e i giorni nostri, sono state capaci di
raccontarci il rapporto tra l’uomo e il cibo in tutti gli
aspetti della filiera agroalimentare. Non sono soltanto
immagini, sono storie umane… di popoli interi”. (ANSA).