(ANSA) – TORINO, 21 GIU – Una residenza per anziani abusiva è
stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino sulla collina
del capoluogo piemontese, a Pecetto. Due persone sono state
arrestate con accuse che vanno dalla somministrazione di farmaci
scaduti all’abbandono di anziani non autosufficienti sino alla
circonvenzione di incapace. Un ospite ultranovantenne della
struttura, infatti, è stato indotto alla sottoscrizione di un
testamento olografo, al fine di ottenere denaro e beni immobili
di sua proprietà.
La struttura era gestita per il tramite di un’associazione.
Nel corso delle indagini, i finanzieri della Compagnia Susa,
utilizzando anche intercettazioni telefoniche e ambientali,
hanno raccolto elementi di prova di condotte penalmente
rilevanti e hanno riscontrato nella casa di riposo l’assenza di
specifiche figure professionali, sociali e sanitarie (in
particolare, infermieristiche), necessarie per la cura dei
degenti, alcuni dei quali non autosufficienti. In concomitanza
con la visita eseguita dalla ispettori della commissione Uvg
(Unità di valutazione geriatrica) dell’Asl To5 i gestori della
casa di riposo hanno riportato due ospiti non autosufficienti al
loro domicilio, con lo scopo di nasconderne la loro presenza e
di scongiurare la riqualificazione della comunità abitativa per
anziani in una Rsa.
Al termine delle indagini sono stati sequestrati i conti
correnti degli indagati e l’intera struttura sanitaria gli
anziani ospiti sono stati ricollocati in Rsa autorizzate. I
finanzieri, infine, hanno scoperto che l’associazione ha violato
la normativa fiscale.. (ANSA).