Il 23,3% dei candidati ha invece optato per la traccia che parte da un testo di Piero Angela, “Dieci cose che ho imparato”, testo argomentativo in ambito tecnico-scientifico. Al terzo posto nelle scelte dei ragazzi la traccia di “Tipologia B – Analisi e produzione di un testo argomentativo” con un testo di Oriana Fallaci, “Intervista con la storia”, svolta dal 9,8% degli studenti.
A seguire, il 9,7% degli studenti ha preferito l’analisi e interpretazione di un testo letterario, con un brano tratto da “Gli indifferenti” di Alberto Moravia. Il 5,8% dei candidati ha svolto la traccia di attualità sulla base di una lettera inviata al ministro Patrizio Bianchi sugli Esami di Maturità nel 2021 da parte di alcuni esponenti del mondo accademico e intellettuale italiano. Il 4% dei candidati si è cimentato nell’analisi e interpretazione di un testo letterario, con una lirica di Salvatore Quasimodo, “Alla nuova luna”, in “Tutte le poesie”. Infine, il 4% degli studenti ha preferito svolgere l’analisi e la produzione di un testo argomentativo con un testo tratto da Federico Chabod su “L’idea di nazione”.
La traccia di attualità sul valore dell’attesa nella società del “tempo reale” è stata la più gettonata nei Licei e negli Istituti tecnici con, rispettivamente, il 38,7% e il 46,4% delle scelte. Anche negli Istituti professionali più di un maturando su due ha scelto la traccia di attualità: è il 52,6% dei candidati. I dati derivano da un’indagine campionaria rappresentativa a livello nazionale diffusa dal ministero dell’Istruzione.
3 studenti su 4 spiazzati dalle tracce
Il momento inaugurale della Maturità 2023, lo scritto di Italiano, ha decisamente spiazzato gli studenti. Ben 3 maturandi su 4, infatti, non si aspettavano nessuna delle tracce poi effettivamente uscite. La sensazione c’era già stata quando erano state svelate, visto che solo per pochissimi tratti ricalcavano i pronostici della vigilia. Così, è normale che oltre la metà di loro (54%) abbia giudicato la prova più difficile del previsto e appena il 16% più facile delle previsioni.
Queste le sensazioni “a caldo” raccolte da Skuola.net al termine della prima giornata d’esame, attraverso la voce di 600 maturandi. La traccia più ostica, a detta degli studenti, pare sia stata l’analisi del testo della poesia di Salvatore Quasimodo “Alla nuova luna”: è stata indicata come quella meno affrontabile da circa 3 su 10. A seguire il testo argomentativo di carattere storico-politico – incentrato sul testo “L’idea di nazione” di Federico Chabod – considerato particolarmente complesso da un quinto abbondante (21%). Al terzo posto un altro testo argomentativo: quello che partiva da uno stralcio del libro di Oriana Fallaci “Intervista con la storia”, selezionato come tema più complicato dal 13% degli intervistati. Leggermente più abbordabili sono state giudicati il tema d’attualità sulla Maturità – con al centro la discussa lettera degli intellettuali contro l’ex ministro dell’Istruzione Bianchi – l’analisi del testo “Gli indifferenti” di Alberto Moravia e il testo argomentativo sulla tecnologia con protagonista Piero Angela: ciascuna è stata giudicata la traccia più impegnativa dal 10% del campione.
La palma di traccia più facile, invece, è stata appannaggio del tema di attualità su WhatsApp e la questione dell’attesa, partendo da un articolo del giornalista Marco Belpoliti; che guarda caso è stata anche la più scelta a livello nazionale. Quasi 2 su 3 hanno sottolineato il fatto che non avevano affrontato in classe né Quasimodo né Moravia. Circa 1 su 4 aveva parlato solo del primo. Appena l’11% li aveva approfonditi entrambi. Così come circa 1 su 5 pare non si sia mai confrontato con i docenti su nessuno degli spunti inseriti nelle altre tipologie di traccia, mentre solo 4 su 10 li ha sviscerati tutti o quantomeno la maggior parte. Sconosciuta ai più (54%) anche Oriana Fallaci. È andata molto meglio al cospetto di Piero Angela, noto a 9 maturandi su 10. Ecco perché, alla fine, solamente 1 su 10 ha detto che sarebbe stato in grado di argomentare su tutti gli spunti, mentre un quinto (20%) ha trovato difficoltà addirittura nella traccia selezionata. E perché in parecchi si sono abbandonati alla tentazione di copiare: l’11% confessa di esserci riuscito, un altro 7% non l’ha fatto solo per manifesta impossibilità. E ora sotto con la seconda prova: la maggior parte dei maturandi (57%), non appena archiviato lo scritto di Italiano, si è subito buttato a capofitto nel ripasso per quello “di indirizzo”.
Tra le tracce della prima prova (ANSA)