“E’ una tragedia ogni volta che succede qualcosa del genere. Non ci sono parole per descrivere ciò che sta attraversando questa famiglia”, ha commentato l’agente della polizia statale Justin Kearney. “È un evento che ci ricorda l’importanza di assicurarsi che le armi siano in un posto sicuro e fuori dalla portata dei bambini”, ha aggiunto.
Il Kentucky non ha leggi che impongono una sanzione a coloro che non riescono a tenere al sicuro un’arma da fuoco incustodita, tuttavia lo Stato vieta a chiunque di fornire “intenzionalmente, consapevolmente o sconsideratamente” una pistola a un minore a meno che questi non abbia il permesso legale di possedere un’arma.
La tragedia avvenuta lunedì è solo l’ultimo dei molteplici casi di sparatorie accidentali tra bambini solo in questo mese: all’inizio di giugno una piccola di 4 anni è stata colpita accidentalmente e uccisa da un altro bambino in Illinois, una settimana dopo un bambino di 6 anni ha sparato due volte al suo fratellino dopo essersi impossessato di una pistola a Detroit. Il piccolo è stato ricoverato in ospedale per le ferite riportate ma è sopravvissuto. E sempre questo mese un bambino di 3 anni è morto dopo essersi sparato accidentalmente in Tennessee.
Secondo il gruppo Everytown for Gun Safety, finora quest’anno negli Stati Uniti ci sono state più di 150 sparatorie involontarie da parte di bambini che hanno provocato almeno 58 morti e 101 feriti, per non parlare delle stragi di massa che sono state anche quelle oltre 150 nel 2023, mentre nel 2022 647, una media di due al giorno. Le armi sono anche la principale causa di morte tra i bambini e gli adolescenti statunitensi, con i tassi di decessi in aumento del 50% in soli due anni, secondo un’analisi del Pew Research Center sui dati dei Cdc.