Zelensky ha parlato della necessità di una base per la pace fondata sull’unità, la sicurezza e la democrazia, definendo cinque aree in cui il suo governo ha iniziato a lavorare. “La prima è il potenziale per l’unità. La seconda è il potenziale per la stabilità. La terza è il potenziale per la crescita. La quarta è il potenziale per la sicurezza. E la quinta, estremamente importante, è il potenziale per la democrazia, ha detto.
Da parte sua, la presidente dell’esecutivo europeo Ursula von der Leyen, intervenendo alla conferenza, ha dichiarato che “la Commissione Europea presenta oggi un nuovo aggiornamento orale sui progressi dell’Ucraina in materia di riforma giudiziaria, lotta alla corruzione, nuove leggi sui media e sulle minoranze nazionali: questa relazione dimostra che l’obiettivo è in vista e che lavoreremo fianco a fianco con l’Ucraina fino al suo raggiungimento”.
“Con queste riforme – ha proseguito von der Leyen – l’Ucraina invia anche un messaggio forte agli investitori privati: potranno contare sulla
trasparenza, sulla parità di condizioni e sulle istituzioni ben funzionanti di cui hanno bisogno per investire in Ucraina. E questo è ancora più importante perché abbiamo bisogno che anche il settore privato si impegni, perché è il settore privato, con la sua inestimabile esperienza e il suo potere finanziario, che aiuterà l’Ucraina a realizzare i suoi sogni. E questo mi porta all’ultimo punto. Vogliamo che le riforme attuate dall’Ucraina
siano accompagnate da investimenti europei. Per ogni passo che fate verso di noi, l’Unione Europea deve fare un passo verso l’Ucraina”.
Il primo ministro britannico Rishi Sunak, aprendo la Conferenza dei Paesi alleati di Kiev sulla ricostruzione dell’Ucraina ha formalizzato l’impegno del Regno Unito a mettere a disposizione nei prossimi anni un contributo pari a 3 miliardi di dollari, sotto forma di prestiti garantiti dalla Banca Mondiale. Sunak ha accusato la Russia di voler “distruggere l’economia ucraina come ha distrutto Bakhmut e Mariupol”, aggiungendo che questo non deve essere permesso e che – anzi – Mosca “dovrà pagare” per le devastazioni della guerra.
Sunak ha quindi elogiato “la determinazione” attribuita al “governo del presidente Volodymyr Zelensky” anche sul fronte dell’introduzione di “riforme per rendere l’Ucraina più aperta, più trasparente e pronta a ricevere investimenti” importanti. Da parte sua, il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha annunciato durante il suo intervento alla Conferenza di Londra lo stanziamento di 1,3 miliardi di dollari di aiuti freschi aggiuntivi, da parte degli Usa.
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha sottolineato che la Conferenza di Londra rappresenta “un messaggio chiaro” rivolto in primo luogo “alla Russia: che esiste un vasto fronte di Paesi uniti nella difesa del diritto internazionale”, oltre che a sostegno della libertà dell’Ucraina. “Vogliamo la pace – ha poi aggiunto Tajani – ma la pace è impossibile senza giustizia e giustizia significa libertà per l’Ucraina”. Un obiettivo che “passa per la ricostruzione”, come premessa verso l’adesione di Kiev “all’Unione Europea”.
Breve e cordiale faccia a faccia poi fra Tajani e Blinken, a margine della Conferenza internazionale sulla ricostruzione dell’Ucraina
apertasi nella capitale britannica. I due ministri hanno avuto uno scambio incentrato interamente sul dossier ucraino, come apprende l’ANSA. Tajani ha ribadito in particolare l’impegno pubblico e privato italiano per la ricostruzione, sottolineando l’importanza della conferenza di Roma.