“Voglio tornare a casa dai miei genitori, mi manca troppo mia mamma”, dice la voce che non sembra di una bimba piccola anche se si presenta come Kata. “Vi prego di aiutarmi – continua – se qualcuno ha visto i miei rapinatori contattate le forze dell’ordine. Spero che questo video acceleri il mio ritrovamento, ogni secondo è prezioso, più tempo passa e più è difficile la strada del ritorno”. Il video ha circa 40.000 like, centinaia di commenti. Si conclude con una foto autentica di Kata. Molti utenti sono disorientati, qualcuno pensa che sia davvero Kata – ma non lo è -, qualcuno coglie la certezza che sia viva e sia tornata a casa. Ma altri li avvisano che il profilo di Tik Tok non dà informazioni reali. Pubblica video simili di Schumacher, Tina Turner, Michael Jackson, Amy Winehouse, Giulia Tramontano e Denise Pipitone.
La gente, anche se non tutti, ci crede o può crederci ed è un problema. Afferma il professor Antonio Cisternino, presidente del sistema informatico dell’Università di Pisa: “La tecnologia è ormai alla portata di chiunque. Di software e applicazioni che sfruttano in questo modo l’intelligenza artificiale se ne trovano tanti, non è troppo difficile – aggiunge – La qualità non è nemmeno la migliore, viene animato il volto ma l’immagine resta ‘piatta’. Chiunque può utilizzare la tecnologia dell’Ia generativa. Operazioni del genere seguono il sensazionalismo. La leva non è informativa, non c’è funzione sociale. E’ inquietante, prima o poi i legislatori dovranno intervenire. A parte essere macabro qual è il senso? Non ce ne sono. Non fai altro che generare nei cari della bambina sentimenti di tristezza o anche peggio”.
Nuova maxi-ispezione all’ex hotel per cercare la bambina scomparsa (ANSA)
Il punto in procura nel pomeriggio
Ci sarà un summit con gli investigatori in procura nel pomeriggio per fare il punto della situazione sulle ricerche di Kata, la bambina di 5 anni, peruviana, scomparsa dall’ex hotel Astor il 10 giugno. Gli inquirenti pianificheranno le prossime attività alla luce dei dati investigativi raccolti dai Carabinieri del ros e dal nucleo investigativo del comando provinciale di Firenze.