grazie al Pnrr, si aggiungeranno agli investimenti previsti
dalla filiera cartaria, per un totale di oltre 466 milioni di
euro. È previsto il finanziamento con i fondi del Piano di 70
progetti per il riciclo e la produzione della carta: 46 progetti
relativi ad impianti di trattamento dei rifiuti cartacei (22
nuovi e 24 progetti di miglioramento e ampliamento); 22 progetti
di miglioramento e ampliamento delle cartiere (2 nuovi impianti
e 20 progetti di miglioramento e ampliamento); 2 nuovi progetti
per il trattamento finale degli scarti pulper.Lo rivela uno studio promosso da Comieco (Consorzio Nazionale
per il Recupero e il Riciclo degli imballaggi cellulosici) e
Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e
realizzato da Nomisma.
I progetti finanziati dal Pnrr sono suddivisi tra 25
strutture nel Nord Italia, 18 nel Centro e 27 nel Sud Italia con
l’obiettivo di ridurre il divario infrastrutturale fra il Nord e
il Centro-Sud del Paese, aree più indietro sul fronte della
raccolta differenziata e del riciclo. Grazie agli investimenti
sugli impianti di trattamento dei rifiuti cartacei, lo studio
stima un incremento della capacità di trattamento della filiera
di oltre 700.000 tonnellate di carta e cartone.
“Il Pnrr rappresenta una spinta importante per la
competitività del Paese: dalla ricerca emerge come la capacità
di investimento delle imprese coinvolte sarà incrementata del
21% all’anno per i prossimi dieci anni.” commenta Alberto
Marchi, Presidente di Comieco. Per Giulio Santagata di Nomisma,
“tenendo conto che tra 2013 e 2021 l’occupazione delle cartiere
e degli impianti di trattamento dei rifiuti cartacei è aumentata
del 2,5% l’anno, grazie agli investimenti Pnrr il tasso si
attesterà al 3,5% fino al 2026”. (ANSA).