(di Mauretta Capuano)
(ANSA) – ROMA, 28 GIU – Grandi numeri per Passaggi Festival a
Fano che nell’edizione 2023 ha avuto 142 eventi in cinque
giorni, dal 21 al 25 giugno, e circa 35mila presenze arrivate da
diverse regioni del centro-nord, con la partecipazione di tanti
giovani. “È stato un impegno organizzativo importante anche nei
numeri e penso che 142 eventi siano il massimo. È andato bene
perché è riuscito ad interessare un pubblico eterogeneo” dice
all’ANSA il direttore Giovanni Belfiori. Raccogliere un così
grande interesse per un Festival di saggistica e di non fiction
non è scontato. “Quando uno sente la parola saggistica pensa
subito allo studio, all’accademia, all’Università. È vero che
abbiamo molte rassegne tematiche: economia, filosofia,
tecnologia digitale, arte, scienze, ma in realtà è il modo di
proporre il libro che è diverso. Quando si incontra l’autore
anche il contenuto difficile, anche il libro più ostico riesce
ad aprirsi al lettore. Non è un festival per specialisti, ma per
il grande pubblico” spiega Belfiori. “La nostra peculiarità si
può leggere benissimo nei nomi dei premiati che abbiamo avuto
quest’anno: lo storico Franco Cardini che ha preso il premio
Passaggi, la giornalista Lucia Annunziata che ha preso il
premio giornalistico dedicato ad Andrea Barbato e Malika Ayane
che ha preso il premio Fuori Passaggi. Siamo un festival che
cerca di mettere insieme l’approfondimento, la lettura, lo
studio, il mondo dello spettacolo e dell’accademia, il
giornalismo” racconta il direttore.
Tra gli appuntamenti più seguiti, con piazze strapiene, quelli
con Malika Ayane, Cardini, Annunziata, Mario Giordano, Luca
Steinmann che ha parlato di Ucraina e l’appuntamento con Nando
Dalla Chiesa intervistato da Gigliola Cinquetti, un abbinamento
che ha funzionato.
“È soprattuto nelle ore serali che si concentrano gli eventi
con 5 appuntamenti all’ora, ed è stato bello vedere che le sedi,
dalle più piccole alle più grandi, erano tutte piene di gente”.
Partiti nel 2013, con l’idea di “togliere la sacralità eccessiva
che di solito il libro ha”, il festival è molto cresciuto
arrivando ad occupare quest’anno 12 sedi tra centro storico e
lungomare. “Non entri in libreria come se entrassi in un bar a
prender un caffè e invece dovremmo trattare il libro come un
oggetto quotidiano che consultiamo, leggiamo, lasciamo a metà,
riprendiamo. Abbiamo aperto due rassegne dedicate ai giovani:
una in riva al mare all’aperitivo, l’altra in centro storico,
in cui abbiamo cercato di mettere libri che parlino a un
pubblico giovane e abbiamo visto che se azzecchi quello giusto
il pubblico risponde”.
A conquistare è la semplicità della formula: non ci sono
conferenze, lunghi dibattiti, ma presentazioni molto smart, di
un’ora.
“La cosa più bella di questi anni è stato il momento in cui le
persone si avvicinano e ti dicono ‘erano anni che non compravo
un libro’. I festival servono anche a far comprare i libri. Qui
non entri in libreria, ma in una cittadella della cultura. E’
tutto gratuito, non si pagano biglietti e prenotazioni, incontri
l’autore” sottolinea.
Le novità di quest’anno sono state una rassegna di economia, in
collaborazione con la Camera di Commercio della Marche e una
rassegna dedicata al benessere che è stata seguitissima. “Ogni
presentazione era preceduta da un laboratorio che si ricollegava
al libro stesso”.
Nell’edizione 2024, annuncia Belfiori, “vorrei dare vita
autonoma a due finestre che abbiamo all’interno di Passaggi
Festival: la poesia e la letteratura balcanica e sostituirle con
sezioni di saggistica che mancano come per esempio la
geopolitica. Passaggi Festival potrebbe aprire una settimana
prima con un week end tutto dedicato alla poesia mentre per la
letteratura balcanica stiamo valutando sedi fuori dalla Regione
Marche”. (ANSA).