(ANSA) – ROMA, 28 GIU – GEA FINELLI, NEL MARE DI ELSA
(NUTRIMENTI, PP 176, EURO 16 ). Elsa Morante e Procida: tra la
scrittrice e l’isola c’era un legame profondo che le ispirò la
prima scintilla del romanzo L’Isola di Arturo, vincitore del
Premio Strega nel 1957. Un legame che ora la giornalista Gea
Finelli esplora fino in fondo, come non era mai stato fatto
prima, nel libro Nel mare di Elsa, in libreria i primi di luglio
per Nutrimenti.
Molto è stato scritto sulle lunghe permanenze a Capri della
coppia Morante-Moravia, poco o nulla si sa invece del tempo
trascorso dalla celebre coppia sull’isola più piccola del Golfo
di Napoli.
Fra la fine degli anni ’40 e gli inizi degli anni ’80, la
Morante soggiornò per lunghi periodi a Procida ma quasi mai in
saggi o biografie vengono riportate date precise, né
testimonianze o racconti dei suoi quei frequenti soggiorni
sull’isola.
La permanenza a Procida diventa nel libro un ritratto della
scrittrice attraverso le voci di chi ancora la ricorda, o ne
serba una memoria tramandata. Nel mare di Elsa vuole riscoprire
l’isola vergine degli anni ’50 e raccontare l’impatto che la sua
dimensione omerica, onirica, magica, quasi fiabesca, ebbe nel
vissuto umano e professionale della scrittrice.
Il libro vela una magica e difficilmente replicabile fusione
alchemica tra un territorio e un’anima, entrambi impetuosi e
fragili.
Gea Finelli, ideatrice e coordinatrice del Premio letterario
Pagine di Passione dedicato a Verga, collaboratrice delle pagine
culturali di Repubblica Napoli, la città dove è nata nel 1983,
autrice di documentari, ci mostra come molto di ciò che
conosciamo del rapporto tra Elsa e Procida si ritrovi
nell’incanto delle pagine dell’Isola di Arturo, nelle
suggestioni di una scrittura che trasfigura luoghi, personaggi,
visioni. (ANSA).