(ANSA) – BOLOGNA, 28 GIU – Le relazioni tra la produzione
coreografica, filmica e teorica di Yvonne Rainer (San Francisco,
1934) tramite una ricostruzione storica della sua transizione
dalla danza al cinema sono esplorate nella mostra Yvonne Rainer:
Words, Dances, Films, al MamBo di Bologna dal 30 giugno al 10
settembre.
Nota per aver rivoluzionato il mondo della danza promuovendo
negli anni Sessanta un approccio minimalista che trovava
ispirazione nel naturale movimento cinetico del corpo e nella
gestualità quotidiana, Rainer inizia la sua carriera da regista
dal 1972, anno di uscita del primo film Lives of Performers. La
mostra, a cura di Caterina Molteni, rintraccia le radici di
questo passaggio sia nell’impostazione intermediale delle
performance negli anni Sessanta e Settanta dove parlato,
proiezioni di fotografie, testi e immagini in movimento
ricoprivano un ruolo centrale, sia nelle tematiche di impronta
socio-politica che, dallo scoppio della guerra in Vietnam e
dall’avvicinamento di Rainer al movimento femminista, diventano
un carattere distintivo della sua ricerca.
Se nella performance il corpo assume un ruolo politico perché
presentato nella sua inderogabile materialità al di là di
qualsiasi finzione narrativa, nei film è l’interiorità umana a
trovare spazio nella sua complessità psicologica. È l’attenzione
alle emozioni come a “fatti” (Feelings are facts è il titolo del
suo memoir del 2006) a segnare la decisione di dedicarsi alla
scrittura e alla regia, trovando nel racconto e nella sua
capacità di coinvolgere e immedesimare il pubblico lo strumento
tramite cui trasformare una storia personale in una questione
politica.
Yvonne Rainer: Words, Dances, Films presenta nella Sala delle
Ciminiere del museo film realizzati dall’autrice tra il 1972 e
il 1996, recentemente restaurati dal MoMa-Modern Art Museum di
New York. Parallelamente, approfondisce le sperimentazioni video
che precedono i lungometraggi e la scrittura teorica e poetica
dell’autrice. Un’area d’archivio ricostruisce cronologicamente
la rivoluzione di Rainer nel mondo della danza newyorkese con
fotografie, taccuini, manifesti e documenti provenienti dal
Getty Research Institute di Los Angeles. (ANSA).