(ANSA) – ROMA, 29 GIU – “Il grande favorito e’ lui”. C’è un
po’ di pretattica, e un po’ di paura per le conseguenze
dell’infortunio alla Liegi nelle parole di Tadej Pogacar,
parlando del vincitore uscente del Tour de France,
all’antivigilia della Grande Boucle. “In bici mi sento bene – ha
detto lo sloveno che nella caduta nella classica del Nord aveva
riportato la frattura del polso – La mano sta bene. Non ho
ancora recuperato tutta la mia mobilità. Lunedì ho fatto gli
esami che hanno dimostrato che due delle tre ossa rotte sono
completamente guarite, ma il terzo richiede un po’ più di tempo
per consolidarsi. Ma non mi dà fastidio in allenamento, non ho
alcun dolore”.
Dunque, nessun nascodimento, ma un po’ di realismo quello si’.
“L’obiettivo sarà vincere il Tour, anche se Vingegaard sarà il
favoritop – il pronotico dello sloveno – Al Delfinato ha
dominato, e ha detto anche di non esserel suo massimo livello:
possiamo immaginare cosa può dare al Tour”.
Pogacar viene da un secondo posto nel 2023, che ha fatto
seguito a duve vittorie: “Dove potro’ arrivare lo dira’ solo la
gara – aggiunge – Le gambe sono buone, la mente è super buona.
Spero di essere pronto. Abbiamo imparato molto l’anno scorso
dove Jonas era più forte in certi punti della gara. Abbiamo una
squadra super forte quest’anno , tutti sono in ottima forma ed è
anche un bene che abbiamo un piano B con Adam Yates, perchè le
mie certezze non sono al 100%”.
A detta di tutti, e anche di Pogacar, la prima tappa di
sabato sul circuito di Bilbao sara’ gia’ selettiva: “Dalla
ricognizione abbiamo trovato un finale davvero esplosivo: a
poter vincere e’ un gruppo di dieci o quindici corridori, non di
più. Ma – aggiunge Pogacar – e’ la prima settimana in generale a
essere molto difficile. Vedrete, sara’ interessante da seguire:
Se avrò la possibilità di prendere un secondo qua o là, lo
farò”. (ANSA).