(ANSA) – ANCONA, 29 GIU – Dodici arresti, 22 denunce e
sequestro di beni per un valore di oltre un milione di euro. E’
il bilancio dell’operazione “Doppio gioco”, coordinata dalla
Direzione distrettuale antimafia di Ancona, con la quale la
Guardia di finanza di Ancona ha smantellato una traffico
internazionale di hascisc e cocaina, proveniente principalmente
da Belgio e Olanda, nelle Marche. Le attività hanno visto in
azione, nelle province di Ancona, Fermo, Macerata, Pesaro,
Urbino e Frosinone, oltre che in Albania, Belgio e Spagna, 100
militari del Comando Provinciale delle Fiamme gialle di Ancona,
con il supporto del Servizio centrale di investigazione sulla
criminalità organizzata (Scico), di altri reparti territoriali
del Corpo e delle Polizie albanesi, belghe e spagnole.
E’ stata scoperta una ben strutturata compagine criminale con
base operativa nelle Marche e ramificazione in altre zone
d’Italia e d’Europa composta in prevalenza da italiani e
albanesi che importava ingenti quantitativi di droga. Al
vertice, soggetti di origine albanese, che tiravano le fila di
un articolato traffico transnazionale di droga: si servivano di
corrieri con auto dotate di doppiofondo, per importare quintali
di cocaina e hascisc per il mercato marchigiano e del Centro
Italia. Lo spunto nel 2020 quando in un’altra indagine del Gico
era emersa la figura di un ex collaboratore di giustizia di
origini campane, capo di un nutrito gruppo di spacciatori
italiani nelle Marche.
C’era una sorta di società tra persone italiane e due
albanesi, lavoratori edili a Montemarciano (Ancona), che
mantenevano i contatti con i capi della banda, concordavano gli
approvvigionamenti e consegnavano la droga ai pusher. Le menti
dell’associazione, secondo le indagini, erano a Porto
Sant’Elpidio (Fermo): due fratelli albanesi gestivano il
fiorente mercato illecito dietro la copertura di una rivendita
di auto. Avrebbero coordinato i movimenti della droga, gli
appuntamenti con i clienti presso la ditta di Porto Sant’Elpidio
o a Civitanova Marche, prima di muovere i cavalli per consegnare
gli stupefacenti custoditi in vari depositi nelle Marche.
(ANSA).