(ANSA) – ASTI, 30 GIU – Militari del comando provinciale
della guardia di finanza di Asti, coordinati dalla Procura di
Asti, stanno dando esecuzione a due provvedimenti emessi dalla
sezione misure di prevenzione del Tribunale di Torino che
dispongono l’applicazione della misura di prevenzione
patrimoniale del sequestro di beni – per un valore
complessivamente stimato in oltre 5 milioni di euro –
riconducibili a tre persone, di cui uno imprenditore attivo nel
settore del commercio di rottami ferrosi.
Il focus investigativo su questi soggetti era emerso
nell’ambito delle operazioni “Fast Cash” e “Tesoro”, entrambe
condotte dal nucleo di polizia economico finanziaria di Asti e
si erano concluse nel primo trimestre del 2023 con l’esecuzione
di provvedimenti cautelari personali nei confronti di 7
soggetti. In particolare “Fast Cash” ha sgominato un gruppo di
pluripregiudicati che nell’ultimo biennio risultava aver avviato
un commercio di rottami ferrosi, i cui proventi venivano in
parte destinati all’esercizio dell’usura, a tassi superiori al
2500%, nei confronti di cittadini in gravi difficoltà
economiche.
L’operazione ha permesso di fare luce sulla vicenda dei roghi
frequenti al campo nomadi di via Guerra, accertandone la
dinamica e i responsabili. La sezione misure di prevenzione del
Tribunale di Torino ha disposto l’applicazione della misura di
prevenzione patrimoniale del sequestro di due aziende
comprensive di 7 mezzi e 3 beni strumentali, conti correnti e
beni stoccati; una villa completa di tutti gli arredi di pregio,
due terreni agricoli; 3 autovetture un camper, per un valore
complessivamente stimato in oltre 5 milioni di euro. (ANSA).