“Punto primo. Cristiano Giuntoli è l’uomo giusto al posto giusto nel momento giusto della rifondazione juventina. La sua eloquente referenza sono gli otto anni di lavoro a Napoli che l’hanno consacrato come uno dei principali artefici dell’irresistibile ascesa del club sino a conquistare il terzo, storico scudetto. E non soltanto per i campioni che ha preso e i talenti che ha scovato, ma anche per i grandi giocatori che ha ceduto, contribuendo in maniera decisiva all’equilibrio dei conti di un club che non ha debiti con le banche, vanta un bilancio in regola e, allo stato attuale, può permettersi di fissare addirittura a 180 milioni il prezzo di Osimhen. Punto secondo. Cristiano Giuntoli si è già fatto apprezzare dalla gente bianconera per la pervicacia e per lo stile con i quali, in queste settimane, ha perseguito il suo obiettivo, neutralizzando la melina di Aurelio il Temporeggiatore: rescindere il contratto che lo legava al Napoli sino al 30 giugno 2024 e diventare il nuovo responsabile dell’area sportiva bianconera, con Giovanni Manna promosso direttore sportivo della prima squadra e subito protagonista con il riscatto di Milik, il prolungamento di Rabiot, l’acquisto di Weah e i 30 milioni incassati dal Tottenham per Kulusevski); Claudio Chiellini, rientrato alla base dopo l’esperienza pisana, direttore sportivo della Next Gen. Sopra di loro Francesco Calvo, direttore generale e Maurizio Scanavino, amministratore delegato. Punto terzo. Cristiano Giuntoli è perfettamente consapevole delle difficoltà che l’attendono e del compito precipuo a lui affidato: costruire la Nuova Juve puntando sul blocco di veterani del calibro di Danilo, Szczesny, Rabiot, Milik, Perin, Bremer, Kostic, Bonucci (ammesso e non concesso rimanga), Pogba (sperando che la jella dimentichi il suo indirizzo), con Locatelli e Kean chiamati a un grande rilancio, tutti insieme corroborati dalla linfa vitale attinta dalla seconda squadra, di cui sono testimoni i sei giocatori impiegati da Allegri nell’ultima stagione (Fagioli, Miretti, Soulé, Iling Junior, Barrenechea, Barbieri). Senza dimenticare la grande speranza Kaio Jorge, soltanto 21 anni, ma costretto a un lunghissimo stop a causa del grave infortunio patito il 23 febbraio 2022. Punto quarto. Cristiano Giuntoli ha due assi nella manica: Chiesa e Vlahovic, sia che rimangano entrambi sia che uno dei due parta, in cambio di un’offerta davvero “irrinunciabile”, per usare il lessico caro a De Laurentiis. Continassa, sabato 1 luglio 2023: qui comincia la grande avventura dell’uomo dei sogni. A Napoli li ha fatti diventare realtà. A Torino confidano nel bis, Allegri in primis. E fa pure rima”.
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